Avellino resta senza un cinema. Costretto a chiudere il Cine Teatro Partenio di Avellino, in via Giuseppe Verdi, dopo la dichiarazione di inagibilità. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco Nello Pizza in seguito alla segnalazione trasmessa dalla Polizia Municipale sulle condizioni dell’edificio e sulle criticità strutturali rilevate dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione della struttura.
E sui social e in città scatta l'ondata di dispiacere e ricordi, per invoacare soluzioni tempestive per tenere aperto il cinema teatro di Via Verdi.
L'ordinanza del sindaco Pizza
La firma del provvedimento è sequenziale alla senalazione del comando di polizia municipale, dopo l'invio dlela corrispondenza tra il responsabile del servizio di prevenzione e protezione del cinema e la società esercente l’attività di via Verdi. Carteggio dal quale emergerebbe uno stato di fatiscenza e degrado anche strutturale dell’edificio adibito ad attività di pubblico spettacolo.
L'ondata di commozione sui social
E in città scatta l'ondata di commozione e dispaciere per il sipario che cala su un luogo simbolo del capoluologo. Lo scrittore Franco Festa sui social annota: "Una catastrofe per la città ". "Dopo la chiusura della galleria di Solofra per anni e della strada per Montevergine per mesi con il conseguente danno all'economia dell'area del Partenio e del Terminio e della stagione teatrale al Gesualdo ora assistiamo alla chiusura del CInema Teatro Partenio che ci porta sempre più indietro culturalmente la vedo davvero dura per questa provincia alla quale non bastano più le foglie di fico per ogni occasione - annota Pasquale Matarazzo -. Occorrono i fatti non le foto di gruppo altrimenti quel dato che vede la città passare da 59 mila abitanti a 50 mila è destinato ancora a scendere. Avellino ormai è una città chiusa".
Non chiude un semplice cinema ma di un luogo di cultura
"..Non stiamo parlando semplicemente della chiusura di un cinema: stiamo parlando dell’ennesimo luogo di cultura e aggregazione che viene meno in una città che, negli anni, ha visto scomparire progressivamente le proprie sale cinematografiche.
C'era il Cinema Umberto, nel cuore del centro storico, con quella splendida sala dal tetto apribile. C'era l'Eliseo, all'inizio del Corso. C'era il Giordano. Oggi anche il Partenio viene fermato - annota Federico -. (...)
Avellino non può limitarsi a chiudere. Deve anche recuperare, programmare e restituire alla città i suoi luoghi di cultura. Altrimenti, lentamente, non chiudono solo i Cinema .Si spegne una città."