Napoli

 Si rinnova a Napoli il prodigio della liquefazione del sangue di San Gennaro. L'annuncio e' stato dato alle 10,04 da monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro, davanti ai tanti fedeli che sono arrivati nel Duomo gia' dalle prime ore del mattino e che hanno accolto la notizia con un lungo applauso.

"Il santo protettore ci da' il segno della sua presenza nella nostra comunita'. Il sangue e' sciolto", ha detto De Gregorio.

La grande attesa dei fedeli 

Già dalle prima ore della giornata, fedeli e tanti turisti si sono ritrovati nella Cattedrale per assistere al rito religioso e attendere il prodigio della liquefazione del sangue. Presenti le istituzioni: il sindaco di Napoli e presidente della Deputazione di San Gennaro, Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, agli assessori comunali Teresa Armato e Maura Striano. Alle ore 10 l'arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, si è recato nella Cappella del Tesoro. Qui l'abate, monsignor Vincenzo De Gregorio, con il sindaco Manfredi e il presidente della Regione Fico, ha provveduto all'apertura della cassaforte che custodisce le ampolle con il sangue. Le reliquie sono state portate all'altare maggiore della Cattedrale per la celebrazione, durante la quale, è stato poi dato l'annuncio ai fedeli presenti. Al termine della messa, l'arcivescovo percorrerà la navata centrale e, giunto all'esterno, mostrerà alla città e ai fedeli le ampolle con il sangue del Santo Martire.

Il sangue sarà esposto in chiesa, la venerazione dei fedeli 

Dalle 16 alle 18,30 il sangue sara' esposto in chiesa e offerto alla venerazione dei fedeli. Sono tre le date durante l'anno in cui e' atteso il prodigio: il sabato precedente la prima domenica di maggio, quando si commemora la prima traslazione delle reliquie e il blocco delle spoglie; il 19 settembre, la ricorrenza piu' sentita, che celebra l'anniversario del martirio del santo patrono; il 16 dicembre, giorno in cui si ricorda la protezione miracolosa concessa alla citta' durante la violenta eruzione del Vesuvio del 1631.