Hanno dissequestrato le armi che aveva consegnato ai carabinieri quando aveva saputo che la convivente si era rivolta a loro per segnalarne i comportamenti. E' quanto deciso dal Riesame, che ha accolto il ricorso presentato dall'avvocato Ettore Marcrelli nell'interesse di un 70enne telesino finito al centro di una storia iniziata a metà agosto. Quando la donna si era presentata ai militari ed aveva raccontato che dopo vent'anni di convivenza con l'uomo, la loro relazione si era logorata negli ultimi due, anche perchè aveva avviato un rapporto con un'altra donna.
Lui aveva negato, lei non ci aveva creduto. Da qui discussioni sempre più concitate nel corso delle quali il 70enne era diventato sempre più aggressivo e violento, prendendola anche a schiaffi. Come era accaduto quando lo aveva seguito, scoprendolo in una stazione di carburanti in compagnia dell'altra, che aveva avvicinato e afferrato per i capelli. Lui l'aveva spinta via, schiaffeggiandola, la poverina aveva chiesto l'interveno dei carabinieri, ai quali aveva riferito che anche in passato era stato oggetto di condotte simili, ma non aveva sporto denuncia perchè le minacce subite non si erano concretizzate. Il 70enne si era presentato ed aveva consegnato una decina tra fucili, canne e pistole che deteneva legalmente, trasferendosi in un'altra abitazione.
Le armi erano state sequestrate per una ipotesi di maltrattamenti aggravati, ma il provvedimento è stato annullato perchè i giudici non hanno ritenuto sussistente il nesso tra fucili e pistole ed il reato contestato, dal momento che la parte offesa aveva dichiarato di non essere stata mai minacciata con le armi dal convivente, che non aveva mai fatto riferimento alle stesse.