Benevento

Il calcio quello che toglie, poi ti ridà. E' un aforisma che sottolineano in tanti. E questa settimana sembra fatto apposta per il Benevento. Due nomi su tutti: Tony Prisco e Gianmarco Vannucchi. Viene da ricordare uno slogan di qualche anno fa che serviva a pubblicizzare una ditta di “pelati” e adattarlo ai due protagonisti di questa sfida: “Come Prisco crea, Vannucchi conserva”. Quella che può sembrare una battuta divertente è invece proprio ciò che è accaduto allo stadio dei Marmi. Due ragazzi importanti per la squadra di Floro e ricchi di qualità, che tornano protagonisti in un Benevento che sale vertiginosamente le posizioni di classifica. Vannucchi ha bagnato con la vittoria il suo primo “clean sheet” della stagione, così come Prisco ha messo la prima tacca sulla sua “colt” segnando il primo gol in serie B della sua carriera. 

Carrarese attendista ad oltranza

La partita contro la Carrarese è stata come la si attendeva. La squadra toscana non ha accettato il confronto. I suoi detrattori avevano sottolineato che la squadra apuana difendesse troppo bassa, a vederla è stato ancora peggio.Tutta bloccata dietro, mai un pressing, il Benevento a girare palla e ad accumulare possesso sterile. Nel primo tempo la strega ha chiuso con un incredibile 61 per cento di possesso, che nel finale, soprattutto per effetto del gol del vantaggio di Prisco, si è trasformato in un più equilibrato 56%. Proprio quando si è abbassato il possesso palla, sono aumentate le occasioni da rete, perchè giocoforza la Carrarese ha dovuto lasciare un po' di spazi alle ripartenze giallorosse.

Vittoria legittima, la seconda consecutiva

Ma se c'è un dato che non ammette discussioni è la legittimità della vittoria. La strega ha meritato di vincere, ha segnato il gol e ne ha sfiorati altri due clamorosi prima con Salvemini da destra, poi con Cherubini a sinistra colpendo persino il palo. 

Il rischio contro squadre come la Carrarese è sempre dietro l'angolo: gli apuani sono poco partecipativi, lasciano il pallino di gioco agli altri, ma se riescono a colpire diventa tutto più difficile per gli avversari. 

L'aver vinto prima di una sosta così lunga di campionato porta un sorriso a trentadue denti in casa giallorossa. Si può lavorare in serenità e in allegria, si potranno ammirare i due ragazzi che andranno in azzurro (Cherubini e Mannini), si aspetteranno con fiducia i tre infortunati (Romano, Verdi e Simonetti) che promettono di essere al loro posto tra tre settimane. Ci si potrà riposare per qualche giorno dopo il viaggio da incubo fatto venerdì, con un treno che accumulato la bellezza di 4 ore di ritardo ed ha portato i giallorossi a Carrara intorno alle 23, anziché le 19 come programmato.