Napoli

Lunedì 21 settembre, a partire dalle ore 9.30, la presidente della IV commissione speciale (organo consiliare che si occupa di condizione della donna, contrasto al femminicidio e alla violenza di genere, e contrasto al lavoro nero e alle morti bianche )  del consiglio regionale della Campania, Assunta Panico, sarà in visita presso la casa circondariale di Secondigliano insieme ad altri consiglieri regionali e al Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello.

La visita sarà l’occasione per conoscere direttamente le condizioni di vita all’interno dell’Istituto e approfondire le principali problematiche presenti, con particolare attenzione alle sezioni femminili, alle persone transgender, oltre che alle ulteriori criticità che saranno rappresentate dalla sirezione e dalle persone ristrette.

L’iniziativa nasce dalla volontà della presidente Panico di rafforzare la collaborazione con il Garante regionale, sostenendone le attività di tutela e monitoraggio e promuovendo un confronto sempre più strutturato tra il consiglio regionale, l’amministrazione penitenziaria, le istituzioni sanitarie e territoriali e tutti i soggetti impegnati nel sistema dell’esecuzione penale.

"Vogliamo sostenere le iniziative del Garante e fare rete tra le istituzioni - dichiara la presidente Susy Panico - perché temi così delicati non possono essere affrontati attraverso interventi isolati. Entrare in carcere significa conoscere direttamente le persone, i problemi e anche le esperienze positive che esistono. Il nostro obiettivo è mettere in comunicazione competenze e responsabilità diverse, affinché le istituzioni siano presenti anche nei luoghi che troppo spesso restano lontani dall’attenzione pubblica»._

Per il Garante regionale Samuele Ciambriello, la collaborazione tra le istituzioni è fondamentale per trasformare le criticità rilevate durante le visite in interventi concreti.

"La presenza della presidente Panico e dei consiglieri regionali all’interno dell’Istituto è un segnale importante. Il carcere non deve essere una periferia istituzionale. Come Garante continuiamo a visitare, ascoltare, segnalare e proporre, ma molte delle questioni che incontriamo – dalla salute al lavoro, dalla condizione delle donne alla tutela delle persone più fragili - richiedono risposte che coinvolgono più livelli istituzionali. Fare rete significa proprio questo: ciascuno nel proprio ruolo, ma con una responsabilità comune verso la dignità delle persone".

La visita si concluderà alle ore 12.30. Al termine è previsto un incontro con una conferenza stampa che si terrà all’interno del carcere nella sala didattica (accanto al bar del carcere) per illustrare quanto emerso nel corso della visita e le eventuali criticità sulle quali sarà necessario avviare successive interlocuzioni istituzionali.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di lavoro volto a rendere il carcere parte integrante delle politiche regionali, con particolare attenzione alla tutela della salute, alla condizione femminile, alle persone in situazioni di maggiore vulnerabilità e ai percorsi di reinserimento sociale.