«Avevamo sentito in settimana il patron Iervolino per commentare la partita con il Barletta. Stamattina a sorpresa mi ha chiamato, sono andato al Marina d'Arechi dove aveva la barca e abbiamo avuto un colloquio di quasi un'ora. Da quello che posso intuire, il suo stato d'animo è positivo. Gli piace questa squadra per la voglia di combattere, anche per i limiti che a volte mostra. Poi ci siamo visti dopo la partita. Era soddisfatto per il risultato ma soprattutto per l'atteggiamento. Credo che gli stia piacendo questa squadra. E questo fa piacere anche ai calciatori. Noi abbiamo bisogno di tutti, è un qualcosa che ti dà forza e ti dà la possibilità di essere più incisivi. Poi alle nostre spalle abbiamo un fiume incredibile di persone che ci aiutano, può nascere una miscela non esplosiva ma che ci aiuterà». Lo ha svelato Serse Cosmi, allenatore della Salernitana nel post-gara il match vinto (1-0) contro il Giugliano.
«Abbiamo creato almeno dieci occasioni, abbiamo colpito due pali. Se c’è un rammarico è quello di aver tenuto la partita aperta fino alla fine. Preferisco vincere 1-0 piuttosto che 2-1, dal punto di vista difensivo siamo in crescita. È chiaro che queste partite rischi di pareggiarle. Ma io voglio guardare un dato positivo: per la prima volta non abbiamo subito gol, era importante. Se uno rivede le occasioni sta un po' male, la sofferenza è stata estrema per tutti ma ce la siamo stra-meritata. Abbiamo chiuso questo mini ciclo con 7 punti, era quello che volevamo come minimo per intraprendere una strada diversa», ha detto l'allenatore della Salernitana.
«Secondo me la partita poteva essere chiusa già nel primo tempo, nel secondo tempo abbiamo creato occasioni e opportunità. Forse serviva più cinismo, c’è stata un po’ di precipitazione, la voglia di chiudere la partita c’era da parte di tutti ma non ci siamo riusciti».
Sull'atteggiamento: «Noi ad oggi siamo molto più bravi ad attaccare gli avversari nella loro metà campo, piuttosto che fare blocco. È una nostra caratteristica ma è dispendiosa. Quindi devi finalizzare, altrimenti rischi. Noi da venti giorni a questa parte abbiamo cambiato passo, anche dal punto di vista fisico. Tra Potenza, Barletta ed oggi abbiamo creato innumerevoli palle gol, se una squadra crea tanto un allenatore deve essere soddisfatto. Il pari con la Cavese aveva destato delle giustificate critiche ma già in quella partita si era visto qualcosa di buono. Nelle altre partite siamo partiti sempre con il piglio giusto, se c’è qualcosa da migliorare meglio ancora».
Sui tifosi: «Io credo che iniziano a credere maggiormente in noi, hanno apprezzato la nostra voglia di vincere e di fare gol. Era giusto ringraziarli».
In chiusura: «Ho sentito odore di aceto passeggiando tra le strade del centro storico e mi è stato spiegato di questa milza che viene preparata per San Matteo. Non so se io la mangerò, mia moglie sicuramente. Parteciperemo per quello che può valere per noi. Mi hanno parlato di una festa molto particolare e me la voglio godere».