“Sandra ha superato grazie a Iannace, io ancora no, ma il male si può curare”. Così Clemente Mastella, sindaco di Benevento, alla guida della dodicesima edizione della Camminata Rosa, popolata da migliaia di donne e uomini per promuovere la prevenzione e la lotta al cancro. Mastelal e Rosetta D'Amelio, ex presidente del consiglio Regionale, sono stati gli ospiti speciali della marcia organizzata dal senologo Carlo Iannace. "Siamo qui come persone in cura che testimoniano che la speranza c'è come le cure, nella nostra Regione", ha detto Rosetta D'Amelio.
In migliaia per la marcia rosa
In migliaia in marcia per la prevenzione del cancro ad Avellino per la dodicesima edizione de "La camminata rosa". Il corteo vede in strada il senologo Carlo Iannace, l'esercito delle donne Amdos, Amos del mondo del volontariato e prevenzione i vertici di Asl, Moscati e tanti sindaci.
Il taglio del nastro con D'Amelio e Mastella
A tagliare il nastro quest' anno il sindaco di Benevento Clemente Mastella e l'ex presidente del Consiglio Regionale Rosa D'Amelio.
Una marcia per la lotta contro il cancro
"Questa è una splendida manifestazione che si ripete e si rinnova grazie alla capacità medica, ma anche organizzativa del dottor Iannace - ha detto Mastella-. È un motivo di speranza che fa considerare una comunità, perché a volte siamo chiusi in noi stessi e non guardiamo agli altri, i bisogni degli altri, le sofferenze degli altri. Questo invece è un modo per testimoniare vicinanza a chi ha qualche problema, qualche difficoltà qualche esigenza e lo stare assieme mette in moto un meccanismo di solidarietà, non soltanto, ma anche di guardare all'orizzonte in maniera più serena e meno guardinga.
"Anche io sto lottando"
Queste donne sono anche di stimolo per me, perché anch'io sto portando avanti una battaglia e questo mi dà molta vivacità e forza. Dopo un iniziale smarrimento totale, man mano mi do forza e vado avanti. Dico a tutti che c'è bisogno di guardare, diciamo, con maggiore intensità emotiva. Carlo dimostra come ne si può vincere questa battaglia.
“Sandra ha superato grazie a Iannace, io ancora no, ma il male si può curare”
Questa marcia trasferisce forza e testimonia speranza e corsggio: significa che si può guarire, perché se sono qua le persone vuol dire che si è guariti, quindi c'è questo modo con il quale, diciamo, si guarda alla scienza e per quanto riguarda anche alla fede che è tanta."