Una notte di tensione, alcuni colpi di pistola esplosi nel buio e un uomo rimasto ucciso nel cortile di un cascinale. È accaduto a Baldissero d'Alba, in provincia di Cuneo, dove Roberto Mollo, camionista di 35 anni, ha sorpreso un gruppo di persone all'interno della proprietà di famiglia e ha aperto il fuoco, colpendo mortalmente Gjovalin Lazri, 36 anni, originario dell'Europa orientale. Il proprietario dello stabile è indagato per omicidio. Secondo le prime ricostruzioni, gli intrusi si sarebbero introdotti nel cortile per impossessarsi di alcuni materiali edili destinati ai lavori di ristrutturazione.

La sparatoria nel cortile del cascinale

L'episodio è avvenuto nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre, intorno alle 2, in un cascinale di via Roma, al civico 46. L'immobile, di proprietà della famiglia di Mollo, è interessato da lavori di ristrutturazione e nel cortile sono accatastati materiali edili che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbero attirato l'attenzione del gruppo.

Il camionista, che si trovava da solo, avrebbe avvertito alcuni rumori provenienti dall'esterno. Insospettito, si sarebbe diretto verso il cascinale per verificare che cosa stesse accadendo, trovandosi davanti quattro o cinque persone entrate nella proprietà.

A quel punto avrebbe impugnato una pistola semiautomatica, regolarmente detenuta, ed esploso alcuni colpi in direzione degli intrusi. Uno dei proiettili ha raggiunto Lazri, che è rimasto gravemente ferito, mentre gli altri componenti del gruppo si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce.

La chiamata al 112 e l'arrivo dei soccorsi

Dopo la sparatoria, è stato lo stesso Roberto Mollo a contattare il 112 per chiedere l'intervento delle forze dell'ordine e dei soccorritori.

Sul posto sono arrivati i carabinieri e il personale sanitario del 118, che ha tentato di prestare soccorso all'uomo ferito. Per Gjovalin Lazri, tuttavia, non c'è stato nulla da fare.

La vittima, secondo le informazioni emerse nelle prime ore successive all'episodio, era di origine albanese e risiedeva nel Torinese. Le iniziali ricostruzioni giornalistiche hanno riportato dati discordanti sulla sua età, indicandola in alcuni casi in 25 anni. Le successive informazioni diffuse da RaiNews, sulla base dell'identificazione effettuata dai carabinieri, riportano invece 36 anni.

Roberto Mollo indagato per omicidio

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Asti e affidate ai carabinieri di Bra, con il supporto del Nucleo operativo di Cuneo.

Mollo è stato ascoltato dagli investigatori nella caserma di Bra e risulta indagato per omicidio. Il cascinale è stato posto sotto sequestro per consentire gli accertamenti sulla dinamica della sparatoria.

Gli inquirenti stanno ricostruendo la sequenza degli avvenimenti, cercando di stabilire la posizione delle persone presenti nel cortile al momento degli spari e le circostanze che hanno portato il proprietario a utilizzare l'arma.

Un elemento centrale delle indagini riguarda la possibilità che il camionista abbia agito in una situazione riconducibile alla legittima difesa. Per chiarirlo sarà necessario accertare se vi fosse un pericolo concreto e attuale per la sua incolumità e verificare le modalità con cui ha reagito alla presenza degli intrusi.

La regolare detenzione della pistola non è sufficiente, da sola, a stabilire la legittimità del suo utilizzo. La valutazione dipenderà dagli elementi raccolti dagli investigatori e dall'effettiva ricostruzione di quanto avvenuto durante la notte.

Le indagini sui complici in fuga

Restano da identificare gli altri componenti del gruppo che si sarebbe introdotto nella proprietà. Secondo le prime informazioni, nel cortile erano presenti almeno quattro o cinque persone, ma il numero esatto dovrà essere confermato dagli accertamenti. Gli investigatori dovranno chiarire anche come gli intrusi siano entrati nel cascinale e se avessero già sottratto parte del materiale edile quando sono stati sorpresi dal proprietario.

La ricostruzione della fuga degli altri componenti del gruppo e l'esame dei rilievi effettuati all'interno della proprietà potranno contribuire a definire con maggiore precisione la dinamica dell'episodio.

Per Roberto Mollo, intanto, prosegue l'indagine per omicidio. Saranno gli accertamenti coordinati dalla Procura di Asti a stabilire le circostanze della morte di Gjovalin Lazri e a chiarire la posizione del camionista.