Serino

di Paola Iandolo 

E' stato assolto dalle accuse di aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza. Ad emettere la sentenza di assoluzione nei confronti di un 70enne di Serino, il Tribunale Collegiale di Avellino presieduto dal giudice Paolo Cassano con la formula piena «perché il fatto non sussiste». La vicenda riguarda un periodo compreso tra il 2019 e il 2023.

Le accuse 

Al centro delle contestazioni mosse nei confronti del 70enne, la partecipazione societaria che l'imputato non avrebbe dichiarato all'INPS al momento della domanda e nei rinnovi successivi. Il valore di quelle quote societarie, secondo la Procura di Avellino, si aggirava intorno ai 35mila euro. Nel frattempo l'uomo avrebbe continuato a percepire le rate del sussidio, per un totale che l'accusa quantificava in oltre 22mila euro.

La difesa

La difesa, affidata agli avvocati Nicola D'Archi e Carmela Giaquinto, non ha contestato l'esistenza della partecipazione societaria in sé, ma la sua consistenza economica. Secondo i legali, agli atti mancavano elementi in grado di stabilire con certezza il valore reale delle quote e la loro effettiva incidenza sul reddito dell'imputato. Elemento economico necessario per configurare il superamento delle soglie previste dalla legge. Il tribunale ha accoltola linea difensiva, mandando assolto l'uomo. Si attende il deposito delle motivazioni.