Al Salone degli Specchi della Prefettura di Avellino sono state conferite 21 medaglie d’onore alla memoria dei cittadini irpini che, a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943, furono catturati dalle truppe tedesche, deportati nei campi di prigionia del Terzo Reich e costretti al lavoro forzato. Testimonianza diretta anche dal prefetto di Avellino, Franca Fico, con il nonno militare della Marina, internato in un campo di concentramento e lavoro in Germania. "Consegniamo ai familiari 21 medaglie d’onore ai militari di questa provincia che furono fatti prigionieri dopo l’8 settembre del 1943 e internati nei campi militari. Si tratta di una pagina importante della nostra storia, poco conosciuta, che oggi vogliamo disvelare per tributare naturalmente onore a queste persone e per rimarcare l’importanza della memoria, da tramandare naturalmente ai nostri giovani": ha spiegato il prefetto.
Il prefetto Fico: "Giornata importante anche e soprattutto per i giovani"
"È molto importante rimarcare l’importanza di queste vite che sono state anche umiliate nei campi. Io ho un’esperienza familiare in questo senso e, se noi non diamo lustro a questa pagina, non facciamo una cosa positiva per i nostri giovani. - ha aggiunto - I giovani, invece, devono venirne a conoscenza e devono capire l’importanza del sacrificio di queste vite per la libertà di cui oggi noi godiamo".
Aiello del Sabato
Luigi De Ciuceis
Roberto Favato
Sebastiano Milo
Ciro Preziosi
Giuseppe Spiezia
Avellino
Alessandro Ardolino
Pietro Carbone
Ernesto Manzo
Luigi Spagnuolo
Bisaccia
Antonio Mitrione
Calitri
Vincenzo Lampariello
Contrada
Giuseppe Petrozziello
Fontanarosa
Antonio Gentile
Grottaminarda
Vincenzo Mazzariello
Montoro
Guido D'Amore
Gaetano Pastore
Moschiano
Vittorio Mazzocca
Nusco
Amedeo De Felicis
Quindici
Mario Caso
Salza Irpina
Fabrizio Pietro Cavallo
Solofra
Cristoforo Trerotola