Avellino

Al Circolo della Stampa di Avellino è stato presentato il libro "Un tuffo. Di me, di Giacomo, dell'Inicnam", scritto da Federico Renzulli. L'opera ricorda Giacomo Del Mauro, uno dei più grandi atleti irpini della provincia di Avellino, e del rapporto con l'autore rimarcando anche la storia dell'Inicnam, la squadra di pallamano. "Una disciplina che è rimasta nella nostra memoria, che ha legato un gruppo di amici. - ha spiegato Renzulli - Ancora di più dopo la tragedia di Giacomo, dalla quale siamo tutti ripartiti. Abbiamo seguito e vissuto assieme tutto il periodo nel quale Giacomo si è reinventato una nuova vita con noi come allenatore e adesso stiamo provando a far ripartire la disciplina. Vi sono tantissime difficoltà, non ultime le strutture.

"Il tuffo cambiò tutto, ma non il nostro rapporto"

"Il tuffo ha cambiato tutto. Quando Giacomo è tornato, il gruppo di ragazzi che con lui condivideva gli allenamenti e le partite del nostro sport ha deciso che doveva far di tutto per mantenere viva la fiammella e il rapporto con fra noi. E Giacomo, nonostante la disabilità, che all'epoca si viveva anche in modo diverso, ha reinterpretato il suo ruolo. È stato il nostro allenatore, abbiamo seguito i suoi consigli e le sue impostazioni. Siamo tornati in Serie B proprio sotto la sua guida". 

"Le nuove generazioni non conoscono Giacomo"

"Il libro è nato proprio da un'amara constatazione. Le nuove generazioni non lo conoscono. Nonostante gli sforzi fatti anche con i tanti incontri, non si ha la percezione di chi fosse se non per due righe su internet. Il libro nasce con questa idea. Poi il flusso dei ricordi mi ha portato a scrivere qualcosa di molto personale e alla fine era necessario lasciare una traccia e ricordare Giacomo con le mie esperienze personali e l'intero movimento della pallamano che ha segnato un'epoca: 35 anni sono tanti".