La vittoria di Carrara ha portato la firma di Antonio Prisco, uno dei prodotti più brillanti del settore giovanile del Benevento Calcio. Un vivaio in cui è presente Simone Puleo nel ruolo di responsabile e direttore sportivo. Ospite di Ottogol, il dirigente giallorosso ha messo in risalto le qualità di Floro Flores come tecnico: "Il mister chiede un palleggio continuo, ed è un po’ il suo marchio di fabbrica. Gioca sempre in questo modo, a prescindere dall’avversario. Prisco ha segnato da fuori e credo che questa sia soluzione importante che, secondo me, si è un po’ persa nel calcio moderno. Noi abbiamo degli ottimi tiratori e credo sia fondamentale avere la possibilità di sfruttare anche questa arma". Floro Flores è stata una intuizione di Palermo e Puleo: "Lo abbiamo preso dal Giugliano e mi era piaciuto molto. Aveva una filosofia di gioco che, secondo me, per i ragazzi è ideale, perché permette loro di toccare tante volte il pallone e di essere coinvolti continuamente nella manovra. Come persona lo conoscevo già, mentre in campo era imprendibile. È una persona eccezionale, a volte troppo istintiva. Credo che questa sua filosofia sia stata ripagata anche dalla chiamata in prima squadra. Ha un’idea di calcio innovativa, che può permettere a una squadra come il Benevento di crescere".
"Prisco ha un mercato importante"
Puleo si è poi soffermato sulla crescita di Prisco: "Prisco ha capito gli errori che ha commesso. Non mi riferisco all’espulsione con l'Ascoli, perché quello è un errore di gioventù che può capitare anche ai giocatori più esperti. Mi riferisco, per esempio, all’errore di Firenze, arrivato dopo pochi minuti. Quell’episodio gli è servito per capire e per calarsi meglio nella categoria. Si parla tanto di lui e in tante situazioni, anche perché ha un mercato importante. Questo, a volte, può fare sì che la testa giochi qualche brutto scherzo".
"Ci stiamo adattando alla Serie B"
Puleo ha poi proseguito: "Siamo una neopromossa e molti dei nostri calciatori arrivano dalla Serie C, senza aver mai giocato in Serie B. È normale, quindi, che ci sia un periodo di adattamento. Questo aspetto va capito e compreso, ma i ragazzi ci stanno dimostrando di sapersi adattare a una categoria e a partite completamente diverse".
"Settore giovanile? I beneventani li vediamo in maniera positiva"
Sul settore giovanile, Puleo è stato chiaro sulla presenza di elementi sanniti nelle varie formazioni: "Il Benevento ha la fortuna di avere un settore giovanile importante per il Sud Italia. Napoli, numericamente parlando, è una realtà molto più grande rispetto a Benevento, che è quasi un quartiere della città partenopea. È quindi normale che molti calciatori arrivino da realtà diverse. Detto questo, i beneventani bravi li teniamo sotto osservazione. Abbiamo ottimi rapporti con scuole calcio locali come Ventura e Grippo e sono le stesse società a segnalarci i calciatori che ritengono meritevoli di una chance. Abbiamo osservatori su tutti i campi della Campania e siamo molto attenti al territorio. Per noi sarebbe anche un investimento in meno avere calciatori locali. A volte, bisogna dirlo, capita anche che gli stessi beneventani decidano di approdare in altre società. Voglio cancellare certi falsi miti sulla presenza di beneventani nel settore giovanile. Quando si diventa una società di un certo livello, è necessario pescare in mare aperto e non soltanto nel proprio laghetto. Il calciatore beneventano, comunque, viene visto in maniera assolutamente positiva".