Durante questa estate l’Europa ha subito delle ondate di caldo sempre più frequenti, raggiungendo livelli record. Tra le sei regioni dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), la regione Europa è quella che si riscalda nel modo più rapido, con un aumento delle temperature circa due volte superiore alla media mondiale.
Le persone affette da malattie non trasmissibili e da comorbidità, notoriamente il diabete, possono essere particolarmente vulnerabili al caldo estremo. Una meta-analisi ha dimostrato che l’esposizione al calore è associata ad un aumento del 13,9% della mortalità legata al diabete e dell’1,2% alla morbidità relativa.
Le proiezioni riguardanti la Cina permettono di comprendere meglio l’ampiezza del problema: la mortalità legata al diabete, da attribuire alle temperature elevate legate al cambiamento climatico, dovrebbe passare dal 2,3% dell’anno 2010 al 19,2%, da adesso fino al 2090.
Quali effetti può avere il calore sulla glicemia?
Il calore può compromettere le cure per il diabete per cause fisiopatologiche e per danneggiamento dei farmaci e dei dispositivi medicali. Meccanicamente le persone affette da diabete di tipo 1 e di tipo 2 presentano una sudorazione aumentata durante l’esposizione al calore.
La conseguente disidratazione altera il controllo glicemico. Il calore può ugualmente alterare la sensibilità all’insulina, il suo assorbimento e la sua stabilità, in particolare quando le catena del freddo è deficitaria. I dati derivati da popolazioni adulte confermano l’esistenza di un’associazione tra la temperatura ambiente elevata e le complicazioni legate al diabete.
Uno studio condotto negli Stati Uniti e a Taiwan ha evidenziato il fatto che delle temperature elevate erano associate ad un rischio aumentato di ipoglicemia negli anziani in terapia insulinica. In una coorte americana di diabetici beneficiari di “Medical”, i rischi di ipoglicemia severa e di arresto cardiaco improvviso, o di aritmia ventricolare, erano molto alti sia per le temperature troppo basse che per quelle molto alte.
I rischi legati al calore riguardano gli individui lungo tutta la loro esistenza
L’esposizione a delle temperature troppo alte è associata ad un rischio aumentato di diabete gestazionale, in particolare nelle donne sfavorite sul piano sociale.
Nei bambini e negli adolescenti affetti da diabete di tipo 1, degli innalzamenti di temperatura sul breve termine sono egualmente stati associati alle variazioni del tempo passato in uno stato di ipoglicemia o di iperglicemia. Nelle persone anziane sofferenti di malattie croniche il calore estremo rappresenta una minaccia accresciuta in ragione di una capacità ridotta della termoregolazione, il che mette a rischio le comorbidità e i trattamenti farmacologici. Globalmente le ricerche sul legame tra l’esposizione al calore e il diabete sono limitate e riguardano in gran parte studi di tipo osservazionale. Le ricerche future dovranno tener conto meglio dei fattori di confusione, del sesso, dei fattori di protezione, e dell’evoluzione temporale del diabete.