All'indomani dello stop ai ricoveri programmati proclamato da circa 40 case di cura private accreditate con la Regione Campania, arrivano le rassicurazioni del Presidente della Regione Roberto Fico. A margine dell'evento svoltosi questa mattina a Napoli per il countdown ufficiale dell'America’s Cup 2027, il Governatore è intervenuto sul delicato momento che sta attraversando il comparto sanitario regionale, provando a gettare acqua sul fuoco dei timori per l'assistenza ai cittadini.
Alla base della protesta del settore privato accreditato c'è la carenza di budget e di risorse assegnate. Una ricostruzione che il presidente della Regione chiarisce mantenendo aperto il tavolo del confronto: "Abbiamo promosso diversi incontri con le associazioni di categoria e proseguiamo un lavoro serrato e un dialogo costante: sono certo che al più presto arriveremo a una soluzione".
Entrando nel merito del nodo finanziario, Fico ribadisce che da parte dell'amministrazione regionale c'è la volontà di sostenere le strutture: "La nostra offerta prevede già un incremento di risorse. Stiamo cercando di comprendere nel dettaglio per quale motivo questo aumento, che per la Regione è significativo, venga ritenuto ancora insufficiente da loro". Un confronto acceso sui numeri, che tuttavia per il Governatore non compromette il clima generale: "C'è comunque serenità nel dialogo con tutti gli attori del sistema sanitario".
Oltre alla trattativa d'emergenza con i privati, il Governatore ha colto l'occasione per tracciare la linea politica e strategica che intende imprimere alla sanità campana nei prossimi anni. L'obiettivo primario, spiega, resta il rilancio strutturale del servizio sanitario pubblico per ridurne la dipendenza dall'esterno.
"Al di là del ruolo del privato accreditato — ha sottolineato Fico — come servizio pubblico abbiamo il dovere di offrire prestazioni decisamente più performanti, facendo funzionare i nostri macchinari in modo più efficiente, capace e strutturato. Va ricordato il principio cardine: la Regione accredita i privati per acquistare prestazioni che la rete pubblica non riesce momentaneamente a coprire, in un'ottica di pura complementarità".
"Stiamo lavorando tutti nella stessa direzione — ha concluso il presidente della Regione — che rimane quella di tutelare prima di tutto la salute dei pazienti e la qualità della sanità pubblica".