Se non ci sarà il ricorso riti alternativi, inizierà il 26 ottobre, dinanzi al Tribunale per i minori di Napoli, il giudizio immediato per il 17enne di nazionalità algerina arrestato dai carabinieri per la rapina compiuta a Benevento il 20 agosto. Tutto era accaduto al rione Ferrovia, in piazza Colonna, dove, secondo la ricostruzione degli inquirenti, nel mirino era finito un 66enne dela città.
Mentre era seduto dinanzi ad un locale, un giovane lo aveva avvicinato e gli aveva strappato la catenina d'oro con crocifisso - valore 1900 euro - che aveva al collo, dandosela poi a gambe levate. Il malcapitato aveva reagito, cercando di bloccarlo, ma l'autore del gesto era riuscito a divincolarsi, spingendolo e facendolo cadere sull'asfalto. Un impatto in seguito al quale il 66enne aveva riportato escoriazioni a gambe e braccia giudicate guaribili in 10 giorni dai medici del Fatebenefratelli, ai quali aveva fatto ricorso.
Immediato l'avvio delle indagini da parte dei militari, che in piazza Bissolati avevano 'stoppato' due amici del 17enne, al quale erano poi risaliti a distanza di qualche ora, sottoponendolo ad un fermo di pg e trasferendolo presso il Centro di prima accoglienza ai Colli Aminei, a Napoli. E' difeso dall'avocato Mario Salerno.
Per la parte ofesa l'avvocato LUIca Russo.