Il primo messaggio di Donald Trump, arrivato al Palazzo di Vetro per il dibattito generale dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite, è rivolto a Vladimir Putin. Alla domanda di un cronista su che cosa intenda dire al presidente russo, il capo della Casa Bianca risponde con poche parole: «Metta fine alla guerra». Il riferimento è al conflitto in Ucraina, che resta tra i temi al centro dei colloqui diplomatici nella settimana dei leader a New York.

L’appello a Putin prima del discorso

Trump pronuncia la frase all’arrivo alla sede dell’Onu, poco prima di prendere parte alla sessione inaugurale del dibattito generale. È un invito pubblico a chiudere le ostilità, non l’annuncio di un’intesa né di una nuova iniziativa negoziale. La guerra in Ucraina rimane aperta e il presidente americano ha in programma, a margine dei lavori, un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il confronto è atteso mentre continuano gli attacchi e la questione della sicurezza delle infrastrutture energetiche resta al centro dei contatti diplomatici.

La polemica con la Cnn

Davanti ai giornalisti, Trump torna anche sul rapporto con i mezzi d’informazione. Rivolgendosi in particolare alla Cnn, osserva che l’emittente aveva annunciato di non seguirlo e contesta la sua presenza: «Non dovreste coprirmi». Il riferimento è alla disputa aperta dopo la decisione della Casa Bianca di escludere Cnn, MS NOW e Politico dall’accesso alla sede presidenziale.

In seguito alla restrizione, il gruppo delle principali reti televisive statunitensi che si alternano nella copertura condivisa degli eventi del presidente ha comunicato che non avrebbe predisposto una troupe sostitutiva per il viaggio all’Onu. La scelta riguarda il servizio video del cosiddetto pool: non equivale alla sospensione di ogni attività giornalistica sull’Assemblea o sul presidente. Le testate coinvolte hanno contestato la decisione dell’amministrazione anche sul piano giudiziario.

La giornata al Palazzo di Vetro

La seduta del 22 settembre si apre con il segretario generale António Guterres e il presidente dell’Assemblea, Khalilur Rahman. Per tradizione è il Brasile, rappresentato da Luiz Inácio Lula da Silva, a intervenire per primo tra gli Stati membri; gli Stati Uniti sono in programma subito dopo. Sullo sfondo del discorso di Trump si collocano la guerra in Ucraina e le altre crisi internazionali, mentre l’Onu riunisce i rappresentanti dei suoi 193 Paesi membri per il dibattito generale.