di Paola Iandolo
Aggressione all'architetto Nello Malinconico: A.N. lascia il carcere e ottiene i domiciliari. Lo ha deciso il gip di Avellino Giulio Argenio, che ha accolto l'istanza presentata dai difensori di fiducia, gli avvocati Rolando Iorio e Antonio Iannaccone, sostituendo la misura cautelare del carcere con gli arresti domiciliari. A.N. era detenuto dalla metà di luglio, in quanto ritenuto uno dei responsabili del tentato omicidio dell'architetto Nello Malinconico avvenuto la sera del 2 aprile scorso, nel parcheggio del supermercato di via Tagliamento.
La decisione
La decisione arriva dopo mesi di detenzione in carcere per A.N. L'altro indagato, A.Q., 41 anni, di Montefredane, si trova infatti ai domiciliari con braccialetto elettronico già dalla metà di luglio. Intanto l'inchiesta, coordinata dalla procura di Avellino e condotta dalla squadra Mobile, resta aperta. Gli investigatori continuano a cercare il quarto componente del gruppo che, secondo le indagini, avrebbe preso parte all'aggressione. Indagata a piede libero anche una donna, che avrebbe messo a disposizione l'auto usata da A.N. per raggiungere il supermercato il giovedì Santo.
L'aggressione
L'aggressione risale alla sera del 2 aprile, giovedì santo quando Malinconico dopo esser stato seguito per giorni si trovava nel parcheggio coperto del Do.De.Ca. I tre uomini attendono che finisca di fare la spesa per entrare in azione a volto coperto e armati di spranghe e bastoni. Sarebbero arrivati a bordo di un'auto con la targa in parte modificata con del nastro adesivo nero (da qui le accuse di falso), per non farsi identificare dalle telecamere di sorveglianza.