Arrivo sul gong. Con tanto di sospiri legati ad un deposito del tesseramento arrivato oltre la barriera delle 20 dell’ultimo giorno di mercato. La Salernitana ha dovuto trattenere il fiato prima di poter abbracciare Varela Djamanca, ultimo acquisto di una sessione estiva intensissima sul fronte rinforzi, sconfessando l’iniziale campagna di rafforzamento della rosa. Motivi di mercato e la volontà di offrire a Cosmi elementi di qualità e una rosa profonda. L’arrivo di Varela Djamanca ha tolto tutti i dubbi sul possibile cambio modulo. Perché l’esterno, protagonista nella rincorsa dell’Arezzo alla serie B nella scorsa stagione, è ago della bilancia da 4-4-2 o da 4-3-3. Idea confermata anche da Cosmi, con tanto di contatti con il suo ex calciatore Bucchi per valutarne al meglio le potenzialità.
Chance dal 1’ all’orizzonte?
Cosmi ne è rimasto impressionato per velocità e per la potenza della falcata. “Copre il campo con una facilità spaventosa”, ammise nella conferenza stampa pre-Cavese, annunciando che avrebbe regalato soddisfazioni. Fin qui camei a gara in corso, una condizione fisica più che buona e le prime riflessioni su un possibile utilizzo dal 1’. Il ballottaggio, per una questione di equilibrio tattico, si apre con Achik ma, in caso di assalti disperati come a Barletta, Cosmi ha anche ragionato sulla possibilità di avere contemporaneamente in campo i due esterni offensivi. Intanto Varela Djamanca corre forte e sogna una chance da titolare.