“Grande paura ieri per il grave incendio sul monte Taburno complice il vento, le fiamme si sono propagate in modo devastante da Bonea a Montesarchio fino a Foglianise. Un disastro ambientale senza precedenti che sta distruggendo il cuore verde del Sannio. Il Sannio è stato oggetto in questi ultimi mesi di una vera e propria devastazione dell'ambiente. Cosa sta succedendo? Che interessi ci sono?”
Così il Circolo Guarra, Fratelli d'Italia di Benevento che prosegue “Non sono domande retoriche, sono le domande che tutti i cittadini sanniti si pongono.
In questo ultimo mese si sono verificati due gravissimi incendi di rifiuti, uno ad Airola e l'altro a Sassinoro. Coincidenze? Rifiuti bruciati, roghi tossici, il nostro territorio trasformato in pattumiera.
Non dimentichiamo il malfunzionamento del depuratore ASI di Ponte Valentino, che in una calda giornata di agosto riversò liquami e inquinamento nel fiume Calore. Un fiume che dovrebbe essere una risorsa e che è diventato una fogna. E poi i miasmi insopportabili che arrivano dall'impianto biomasse di contrada San Domenico, che avvelenano l'aria e rendono la vita impossibile ai residenti.
Sembra di essere sotto attacco. Il nostro Sannio sta subendo la violenza inaudita di una mala gestione dei rifiuti e della totale mancanza di difesa del nostro ambiente. Le istituzioni e la politica intervengano, ciascuno dalle proprie sedi, affinché il Sannio ritorni quell'isola felice che era. Che ritorni ad essere terra di natura, di verde, di rispetto e di domeniche spensierate.
Chiediamo l'intervento immediato del Prefetto. Servono più controlli da parte delle Forze dell'Ordine e dei Forestali, e una manutenzione costante e pulizia del sottobosco da parte degli enti preposti. Un doveroso ringraziamento va a quei pochi Vigili del Fuoco che, con mezzi insufficienti e con l'obbligo di restare in servizio h24, stanno facendo un lavoro eroico per spegnere le fiamme. A loro va il nostro riconoscimento più grande.
Questa mattina sembra che l'emergenza sia rientrata, ma non abbassiamo la guardia”.