Napoli

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha messo i puntini sulle i sulla questione del nuovo centro sportivo. Lo ha fatto al termine della cerimonia di consegna del Premio Sportivo alla Carriera, organizzato dall’Associazione della Stampa Estera in Italia a Palazzo Grazioli. Un riconoscimento storico, giunto dopo oltre trent’anni di Premi dedicati ai protagonisti dello sport italiano, che la platea di giornalisti stranieri ha voluto tributare al produttore-cinematografico e manager del calcio per il percorso di valorizzazione del club e della città. Ma il vero focus della giornata è stato un altro.

«È stato complicato il discorso», ha esordito De Laurentiis rispondendo alle domande. «L’anno scorso ho detto: “mettiamo la prima pietra perché avevamo trovato un terreno”. Ma a Napoli le cose che tu scopri man mano diventano divertenti ma anche patetiche. Perché trovi il terreno, poi fai la visura e non è vero che il signore ne aveva la proprietà ma aveva un contratto d’affitto con opzione che però è scaduta».

Il percorso è stato lungo e pieno di insidie. De Laurentiis ha spiegato di aver ingaggiato un agronomo della Nazionale, proveniente da Firenze, e di avergli fatto visitare 27 location diverse per verificare la qualità dei terreni e l’eventuale presenza di inquinamento. Poi è arrivato il capitolo più spinoso: i proprietari e i coloni. «Poiché sono tutti terreni agricoli, sono tutti gestiti da coloni che li hanno in gestione con contratti triennali, quinquennali, decennali. È difficile che glieli levi a meno che invece di pagare dieci euro a metro quadro ne paghi cento. Poi però diventa sproporzionato il costo per fare il centro sportivo».

La svolta è arrivata a Qualiano. «Finalmente abbiamo trovato 17 ettari e mezzo dove metteremo 10 campi di calcio e 7.500 metri quadri per uffici, spogliatoi per la prima squadra e per tutte le giovanili». Un investimento che, dopo mesi di false partenze e terreni risultanti “di carta”, sembra finalmente concreto.

E sullo stadio Adl ha spiegato: "Ho una lettera di intenti firmata un mese fa con la Q8 che a Napoli est ha trovato 38 ettari. Dove io ho progettoto uno stadio da 70mila posti e 120 sky box oltre a ristoranti e tutto il resto. In aggiunta ci sarà il museo interattivo fatto con la mia agente di Los Angeles per farti giocare la partita con chi vuoi: Maradona, Cavani, Higuain. Per costruirla, ci vuole tempo oltre a milioni di dollari".