Per alcuni istanti, nella Plaza de Toros di Murcia, la distanza fra l’arena e gli spettatori è sembrata ridursi a pochi passi. Durante la corrida a cavallo che domenica 20 settembre ha chiuso la Fiera taurina di Murcia, un toro di 508 chili, chiamato Malacara, ha scavalcato la barriera di legno del ruedo ed è atterrato nel corridoio di servizio che corre davanti alle gradinate. Le persone più vicine si sono spostate rapidamente per mettersi al riparo. Non risultano feriti.
Il salto davanti alle prime file
L’animale, proveniente dall’allevamento Los Espartales, era il sesto e ultimo toro della giornata ed era stato assegnato al cavaliere portoghese Duarte Fernandes. Nelle immagini circolate dopo il fatto si vede il toro correre verso la recinzione e superarla con un balzo, mentre chi si trova oltre la staccionata cerca di allontanarsi. Il suo arrivo nel callejón, lo stretto passaggio utilizzato dal personale della corrida, ha provocato momenti di paura tra i presenti, soprattutto nelle prime file.
Il toro non ha però raggiunto le tribune. A separare il corridoio dagli spettatori c’era un’ulteriore protezione: una differenza importante rispetto alle prime descrizioni dell’episodio, nelle quali l’animale sembrava essere piombato direttamente fra il pubblico seduto. La ricostruzione della Plaza de Toros de Murcia conferma che il sesto toro ha scavalcato per due volte la barriera verso il corridoio di uscita.
Due incursioni durante l’ultima corrida
Secondo la cronaca pubblicata dalla stampa spagnola, il primo salto è avvenuto poco dopo l’ingresso di Malacara nell’arena. Il toro ha poi superato nuovamente la recinzione in prossimità di una delle aperture protette usate dagli addetti. In entrambi i casi le persone presenti nel passaggio hanno dovuto cercare riparo, ma non sono stati segnalati danni alle persone.
La corrida di chiusura vedeva in cartellone, oltre a Duarte Fernandes, anche Andy Cartagena e Diego Ventura. La cronaca ufficiale dell’arena riferisce che, dopo l’episodio, la prova del sesto toro è proseguita. A distanza di tre giorni, il video dei salti continua a circolare sui media e sui social, mostrando quanto rapidamente un animale di quella stazza possa oltrepassare la prima barriera di protezione.