Napoli

 

"Un eroe che oggi è stato dimenticato mentre al pari del giornalista Giancarlo Siani, ucciso nello stesso giorno, 41 anni fa, va sempre ricordato, specialmente alle nuove generazioni, come esempio di altruismo e di generosità".

E quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, ricordando che oggi cade l'83esimo anniversario della fucilazione del vicebrigadiere dei carabinieri, Salvo D'acquisto, medaglia d'oro al valor militare e che, grazie al decreto firmato da papa Francesco, è stato dichiarato venerabile, dando anche inizio al processo di beatificazione.

"Salvo D'acquisto - ricorda Capodanno -  nacque al Vomero, in una casa posta in una delle più antiche e note strade del quartiere collinare partenopeo, in quella via San Gennaro ad Antignano, nei pressi della quale, in base a fonti epigrafiche, avvenne il primo miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro in occasione della traslazione delle reliquie del santo patrono. In quella casa visse nei primi anni in uno ai genitori e ad altri quattro fratelli più piccoli. Sempre al Vomero frequentò l'asilo presso le suore di Maria Ausiliatrice, le elementari presso la scuola Vanvitelli e due anni di superiori presso l'istituto dei Salesiani, prima di arruolarsi, al compimento dei 18 anni, nell'arma dei Carabinieri".

"Al Vomero - sottolinea Capodanno -  le tappe del percorso educativo di Salvo D'acquisto sono state ricordate prima con l'intitolazione dell'auditorium salesiano posto in via Morghen e successivamente, nell'anno 2001, con la collocazione di una statua in bronzo del giovane eroe, in età scolare, statua posta in un'area a verde che si trova lateralmente all'ingresso principale del plesso scolastico statale “Luigi Vanvitelli”, in via Luca Giordano, dove appunto aveva frequentato le scuole elementari".

Capodanno con l'occasione auspica che, dopo tanta attesa, il processo di beatificazione, processo autorizzato da papa Francesco il 24 febbraio dell'anno scorso, che riconosce l'eroico sacrificio del vicebrigadiere dei carabinieri, morto a soli 23 anni, dopo essersi autoaccusato per salvare 22 civili innocenti, destinati a essere fucilati dai nazisti in rappresaglia per un’esplosione avvenuta in una caserma della Guardia di Finanza a Torrimpietra, in provincia di Roma, dove Salvo D'Acquisto prestava servizio nella locale stazione, possa finalmente concludersi in tempi brevi, in modo che i tanti estimatori dell'eroe vomerese,fulgido esempio di grande eroismo e amore per il prossimo, incarnando il comandamento cristiano del sacrificio di sé per gli altri, possano rendergli, ancora una volta, il doveroso omaggio.