Lo scrittore napoletano torna, per Agenzia Pensiero Creativo, con una raccolta di storie che raccontano la città di Napoli attraverso flash, spezzoni, istantanee, che fanno luce sia su luoghi ampiamente conosciuti da cittadini e turisti, sia su angoli meno conosciuti e visitati della città.
Il volume viene presentato per la prima volta nell’ambito del Campania Libri Festival Domenica 4 ottobre alle ore 19 in Sala Tammurriata all’interno della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III. Con l’autore sarà presente la giornalista Marina Indulgenza.
"E tu, turista? Sì, parlo a te. Forse, se non sei mai stato a Napoli prima d’ora, sarai pieno di pregiudizi. Come tutti, del resto. Non sono bugie, certo, ma non si tratta neanche dell’unica verità".
Mescolando descrizione del territorio e vita vissuta, fiction e non-fiction, attraverso questi tuffi nella quotidianità della più bella e discussa città d’Italia, Benforte ci racconta angoli, quartieri, situazioni costantemente in bilico tra l’immagine oleografica da cartolina e la “carta sporca” che cantava il compianto Pino Daniele.
"Ogni luogo è il pretesto per descrivere una storia, e i personaggi di queste si incrociano tutti; è come se il protagonista di ogni racconto passasse il testimone al successivo, per continuare la narrazione.
Ogni capitolo è legato all’altro, infatti, attraverso un filo più o meno robusto - ogni personaggio sfiora il seguente, in un modo o nell'altro - e tutti insieme concorrono nel narrare una città in continuo movimento" ben spiega l’autore.
Si parte da Piazza Garibaldi, porta della città per chi viene da fuori regione, e si continua, di storia in storia, di personaggio in personaggio, passando da piazza del Gesù al Cristo Velato, salendo e scendendo le scale del Petraio per ritornare al centro storico partenopeo nei vicoli come quello di San Biagio dei Librai e risalire poi sulle colline del Vomero o di Posillipo, passando per il parco divertimenti Edenlandia in zona flegrea e il Parco dei Murales nella periferia est cittadina; ogni luogo è lo spunto per raccontare una storia di normale quotidianità nella città di Napoli, dove le vicende personali sono inevitabilmente intrise dei luoghi in cui si svolgono.
L’approccio di Antonio Benforte è quello però di planare dall’alto senza avere un giudizio morale sui comportamenti, le abitudini e le azioni dei singoli né un giudizio di valore su quello che la città è, è stata e probabilmente sempre sarà.
Equilibrio non facile da ottenere, che unisce l’effetto di fascinazione che la città suscita, con il peso del quotidiano che il napoletano subisce quando, avvicinandosi alla bellissima cartolina, trova poi tutti i difetti.