Montefredane

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Avellino, in sinergia con i colleghi dell’Arma territoriale, denunciavano il titolare di una società dedita alla raccolta e smaltimento di rifiuti.

La sconcertante scoperta dei carabinieri

Nello specifico, l’attività investigativa dei militari permetteva di accertare che un 35 enne del posto, aveva depositato circa 15.000 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi su un’area di 5.000 metri quadrati all’interno della propria azienda.

I rifiuti costituiti da olii esausti, materiali ferrosi e plastiche, erano depositati, alla rinfusa ed in assenza di classificazione, sia all’interno di cassoni sia direttamente sul suolo. L’area interessata, inoltre, risultava sottoposta a vincolo ambientale in quanto adiacente ad un corso d’acqua.

Sul caso ora indaga la Procura di Avellino

Alla luce delle irregolarità riscontrate i Carabinieri procedevano a deferire in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, l’imprenditore resosi responsabile di aver commesso il reato di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi in area vincolata. Contestualmente, i militari procedevano a porre sotto sequestro l’intera area.

Le attività di controllo continueranno nei prossimi giorni a tutela del territorio, dell’ambiente e dei cittadini.