Salerno

Torna a guidare la Federazione Italiana Medici Pediatri di Salerno, Luigi Morcaldi che subentra ad Aurelio Occhinegro. Pediatra di libera scelta nel Distretto Sanitario di Eboli, Morcaldi vuole essere punto di riferimento per i colleghi, le istituzioni e soprattutto per le famiglie consapevole di dover districarsi fra problematiche annose a partire dalla carenza di pediatri, dal carico burocratico che soffoca i medici e dalla necessità di garantire qualità e continuità all'assistenza.

"Dobbiamo essere protagonisti sempre più della prevenzione, dell'educazione sanitaria e della promozione della salute - sostiene Luigi Morcaldi - il pediatra di famiglia non può limitarsi alla gestione della malattia. Tutto questo passa anche da un aumento del numero di pediatri. La loro carenza è un problema importante che può essere affrontato con un'attenta programmazione ed investimenti nella formazione specialistica rendendola anche più appetibile per i giovani medici".

Altro punto del suo mandato triennale è il recupero del rapporto fiduciario con le famiglie: "Dottor Google impazza e noi abbiamo il compito di essere sempre più una guida competente per le famiglie che potrebbero essere vittima di fake news. In quest'ottica dobbiamo incentivare la  prevenzione che inizia dalle vaccinazioni nei primi giorni di vita, corretti stili di vita, alimentazione, attività fisica, salute respiratoria e tanto altro.La nostra ambizione deve essere quella di anticipare la malattia".

Sul fronte istituzionale la FIMP targata Morcaldi punta sul dialogo con ASL, istituzioni locali e regionali sempre con il fine di garantire la migliore assistenza possibile ai piccoli pazienti. Ai colleghi Luigi Morcaldi ricorda che la FIMP è la casa di tutti i pediatri invitandoli ad essere sempre più partecipi della vita associativa. Il suo slogan è infatti "Insieme": "Insieme significa pediatri, famiglie, istituzioni e servizio sanitario che lavorano nella stessa direzione mettendo al centro il bambino. Da non dimenticare i corretti stili di vita, alimentazione adeguata, riconoscimento precoce dei disturbi dei neurosviluppo. Se riusciremo a fare tutto questo - conclude Morcaldi -, avremmo dato un contributo importante non soltanto alla nostra professione ma alla salute dell'intera comunità".