Salerno

Un'assunzione di colpe. Serse Cosmi perde il sorriso e ha il veleno negli occhi. Crotone-Salernitana 2-1 è un colpo durissimo, un passo indietro doloroso: “Questa è una partita da dimenticare anche se nel calcio non va fatto. Quello che abbiamo proposto da subito non era sufficiente contro una squadra che ha messo in campo agonismo e qualità. Abbiamo toppato la partita. Dire perché sta a me capirlo. Le responsabilità sono mie. Avevo annunciato le difficoltà ma siamo stati surclassati sotto il profilo agonistico. La loro espulsione doveva darci energie ma abbiamo creato poco per poter pareggiare. Sicuramente è la partita che non mi aspettavo. Sapevo che dovevamo crescere e anche passare da situazioni non positive ma nemmeno così negativo. Siamo stati supponenti. Questo è l’atteggiamento di chi è primo in classifica ma noi non lo siamo, noi dobbiamo correre. Speravo che col 2-1 e con l’espulsione potevamo rientrare in partita ed invece non ci siamo riusciti.

La differenza col Crotone

Differenza nel cuore e anima? Assolutamente sì. Il Crotone ha messo tutto quello che serviva per vincere. Noi dovevamo mettere la metà per avere chance e non l’abbiamo fatto. Devo capire perché siamo stati così lontani dall’approccio giusto. Non possiamo pensare che la Salernitana possa vincere solo col blasone. Serve combattere, rincorrere, dare tutto. Serviva usare altre armi e non l’abbiamo fatto. Non abbiamo avuto la rabbia necessaria. Episodio del rigore? Per l’arbitro non c’è. Non gioco a carte, né a casa, nè a Natale, né a Capodanno. Mai avrei pensato in carriera che dovevo stare con le carte in mano a pochi passi dalla panchina. Tifosi? Dispiace per la tanta gente che ci ha seguito da lontano. Poi ci spiegheranno perché sei mesi fa erano con noi e oggi no”.