Sembra il teatro dell'assurdo, ma vi assicuriamo che Samuel Beckett non c'entra nulla. E' solo il calcio, signori. Anzi la serie B di calcio, per entrare nel particolare.
Così accade in poche ore che un allenatore si dimetta da una squadra dove gliene hanno dette di cotte e di crude e dove appena l'anno scorso lo avevano cacciato malamente, e che un'altra formazione della stessa regione gli faccia ora la corte per risollevarne le sorti.
Facciamo un po' di nomi per non essere travolti anche noi da questo teatrino picaresco. Il protagonista intorno al quale ruota tutta la vicenda è Guido Pagliuca, allenatore dell'Empoli e ex profeta della Juve Stabia, portata in serie B a scapito del Benevento due anni fa. Il suo rapporto con dirigenza e tifosi era a livelli di guardia da un bel po' e la sconfitta di Modena non deve aver gettato certo acqua sul fuoco. Così Pagliuca, tipo abbastanza fumantino, ha preso cappello e se n'è andato. Già, proprio così: nel pianeta degli allenatori che sono legati con nodi e funi alla propria panchina, lui si è dimesso.
Bella forza, diranno i suoi detrattori. Aveva dietro l'angolo un'altra squadra già pronta a buttare fuori il proprio allenatore e ad affidasi a lui per cambiare passo in campionato, la Carrarese. Tra Carrara e Empoli ci sono circa 130 chilometri, che Pagliuca deve aver percorso in tutta fretta, perchè le due notizie sono arrivate insieme: via dall'Empoli e subito sulla panchina dei “marmiferi”. Quasi come un gioco “a chi si siede prima sull'unica sedia rimasta”. Il povero Cioffi, che era uscito con le ossa rotte dalla sfida col Benevento, a questo punto si è solo illuso di poter continuare il proprio lavoro. Non sarà così. Per un finale veramente teatrale, sarebbe bello che Cioffi si prendesse ora la panchina dell'Empoli. Ma lì aspettano due ex allenatori del Benevento, Fabio Caserta, che ha già allenato l'anno scorso i toscani, e Matteo Andreoletti, che dopo essere andato via dalla Dormiente ha fatto le fortune del Padova. Chi la spunterà? Ce lo dirà il prossimo atto di questo fantastico teatro dell'assurdo