Valorizzare le eccezionalità del territorio sannita, come il settore della vitivinicoltura, attraverso il ricco patrimonio culturale della provincia di Benevento. E’ questa la finalità di “Alchimia d’Autunno”, evento che si è tenuto ieri sera a Benevento nel Chiostro di Santa Sofia, parte del sito UNESCO, e nel Giardino del Mago, insignito del Premio GreenCare 2025, promosso ed organizzato da “Sannio Europa” (Società in house providing della Provincia di Benevento che gestisce e promuove la Rete museale provinciale) nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio – GEP 2026, dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. “La nostra iniziativa culturale – ha detto Raffaele Del Vecchio, Amministratore Unico di “Sannio Europa” - si sposa con altri elementi che caratterizzano il nostro territorio: abbiamo voluto unire il ricco patrimonio culturale di Benevento, con i suoi due eccezionali siti Unesco, a quello materiale del territorio sannita, come è la vitivinicoltura, che produce oltre il 50 per cento di uva della Campania, altro elemento di eccezionalità, entrambi elementi di forte identificazione e di riconoscibilità in Italia e all’estero”. Protagonista della serata e del wine talk è stata la Falanghina, raccontata dalle sue origini, nella sua evoluzione, attraverso le testimonianze di Paola Mustilli, Angelo Pizzi, Carmine Coletta, Domizio Pigna, Michela Rillo, intervistati da Pasquale Carlo. “Nel Sannio – ha evidenziato Carmine Coletta, presidente di ‘Sannio Consorzio Tutela Vini’ – si producono 5,5 milioni di bottiglie di Falanghina coltivata su 1500 ettari di vigneti, di cui oltre la metà appartengono ai soci delle due cooperative locali, ‘La Guardiense’ e la ‘Cantina di Solopaca. Cifre – ha aggiunto Coletta – che fanno del Sannio la ‘Capitale’ della Falanghina”. Più che soddisfatto dell’iniziativa si è detto il Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi: “E’ importante far dialogare il patrimonio culturale con quello enogastronomico: un format originale che stiamo praticando sul territorio e che sicuramente darà risultati positivi per l’incremento del turismo”. Ad impreziosire la serata sono state le letture di Linda Ocone e Francesca De Nicolais, su testi di Pasquale Carlo, e le musiche di Gianluca Bufis, in un intreccio tra parola e suono capace di restituire la dimensione culturale e sensoriale del vino. A completare il percorso è stata l’innovativa interpretazione in miscelazione del “Giallo Janara”, cocktail a cura di Angelo Zotti, che ha portato il vino e le suggestioni del territorio in una nuova dimensione contemporanea. L’evento si è concluso con una degustazione realizzata in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “Le Streghe” di Benevento.
Alchimia d’Autunno, cultura e Falanghina nel cuore del Sannio
L'evento si è tenuto nel chiostro di Santa Sofia promosso da Sannio Europa
Redazione Ottopagine