Non più tardi di una settimana fa c’erano tanti punti interrogativi a tormentare i pensieri di dirigenza, calciatori e tifosi dell’Avellino: inevitabile il loro originarsi dopo un avvio di stagione ampiamente al di sotto delle aspettative, con lo scorso di una vittoria, tre pareggi e quattro sconfitte a rappresentare un biglietto da visita tutt’altro che incoraggiante all’alba del secondo tour de force stagionale imposto dal calendario. Ma ora la testa è decisamente più sgombra. Nell’aria si respira serenità ritrovata. Di fronte al trivio Spezia, Ascoli, Ternana, i lupi hanno imboccato la direzione giusta: ora guai a voltarsi o a tornare indietro. C’è solo da continuare a correre. Magari più facile a dirsi che a farsi, ma non c’è alternativa. E allora: testa bassa e pedalare. Si fa tappa nella tana delle fere degli ex Tesser, Gavazzi e Zito. Dove i lupi arrivano di slancio: 4 punti in due partite, 6 nelle ultime quattro. Tanti saluti al penultimo posto, benvenuta alla concreta opportunità di tramutare i poker del riscatto in un pokerissimo. Modulo e interpreti: Tesser e Breda si preparano ad una partita a scacchi. (Continua su Campania Calcio)
Marco Festa