Risorse idriche irpine e criticità ambientali del torrente fenestrelle. Acqua, territorio e sostenibilità per il futuro dell'Irpinia. Focus ad Avellino nella sala assembleare dell'episcopio in piazza Libertà mercoledì 30 settembre alle ore 17.30.
Saluti istituzionali: don Pasquale Iannuzzi vicario generale diocesi di Avellino. Relazioni affidate a Sabino Aquino docente di geologia e difesa del suolo Università telematica Pegaso, Alfonsina De Felice amministratore unico alto calore, Stefano Sorvino direttore generale agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania. Interventi: Nello Pizza sindaco di Avellino, Vittorio D'Alessio sindaco di Mercogliano, Paolo Spagnuolo sindaco di Atripalda e Fabio Siricio sindaco di Monteforte Irpino.
La provincia di Avellino riveste un ruolo strategico nell’ambito della gestione e del coordinamento di diversi sistemi idrici dell’Italia meridionale.
Sulla base dell’attuale assetto infrastrutturale, le acque dell’Irpinia ricadono, infatti, al centro di un complesso sistema di interscambi idrici interregionali, per quanto concerne il comparto potabile e irriguo. Eppure, le popolazioni irpine stanno vivendo l’alternarsi di fenomeni di siccità e di concentrazione delle piogge, che insieme mettono in forse la certezza della disponibilità d’acqua. Uno dei maggiori motivi di preoccupazione degli enti gestori di acquedotti è il pericolo di depauperamento delle risorse idriche; depauperamento che può avvenire sia per cause naturali (ad esempio: minore alimentazione degli acquiferi e/o degli invasi, dovuta a diminuzione degli afflussi meteorologici) che per cause antropiche (ad esempio: emungimenti superiori ai quantitativi idrici di alimentazione; inquinamento delle acque, a cui segue necessariamente una minore disponibilità di risorsa).
L’acqua, da abbondante ricchezza, è diventata un problema che richiede risposte non più rinviabili anche in Irpinia. Come affrontarlo? Come mettersi nelle condizioni di prevenire il ripetersi di “emergenze naturali” ormai prevedibili?
A ciò va aggiunto che la vita degli ecosistemi dei fiumi irpini è seriamente compromessa, sia per il mancato governo dei prelievi, onde assicurare il rilascio in alveo del minimo deflusso vitale, sia perché, allo stato, l’intero reticolo idrografico costituisce il recapito finale di scarichi di acque reflue domestiche ed industriali, in molti casi non depurate come nel caso del bacino idrografico del Torrente Fenestrelle.
Un ambizioso progetto, che da decenni viene perseguito dalla diverse amministrazioni comunali che si sono succedute nel governo della Città di Avellino, è quello di istituire il Sistema del Parco Urbano intercomunale del Torrente Fenestrelle e del Rio Rigatore, finalizzato a riqualificare e valorizzare l’esteso e prezioso “polmone verde” che si articola lungo il corso d’acqua che solca il centro urbano della città di Avellino e attraversa anche i territori comunali di Monteforte Irpino, Mercogliano e Atripalda.
Questo Convegno intende porsi come luogo di confronto e condivisione per tracciare le direttrici degli interventi necessari, utilizzando un quadro accurato delle conoscenze in materia di risorse idriche come base per definire idonee strategie operative.