Nel sottosuolo di Napoli vive e pulsa ancora una storia intensa che si racconta ogni giorno. La stratificazione del capoluogo campano è emblematica della sua stessa crescita, evoluzione e caratterizzazione. Così come l’attenzione per il culto dei morti. Napoli da sempre vive un rapporto sincero e viscerale con l’Aldilà: un aspetto esoterico che è da sempre intrinseco nella cultura della città.
È il caso della “anime pezzentelle”: le ormai famose capuzzelle adottate e curate dai napoletani. Ma è anche il caso delle catacombe: una storia millenaria che vive nel sottosuolo di Napoli. Sono i metri, infatti, a dividere il passato dal presente in terra partenopea: basta scendere al di sotto del manto stradale per portare alla luce ciò che fu e che oggi ancora vive.
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Le catacombe di Napoli: quali sono e come visitarle
A Napoli esistono diversi complessi catacombali e ipogei, ma quelli oggi più noti ai visitatori sono soprattutto:
- Catacombe di San Gennaro
- Catacombe di San Gaudioso
- Catacombe di San Severo, che però non sono attualmente visitabili
Ma sono numerosi gli ipogei che – ad esempio nel Quartiere Sanità di Napoli – occupano il sottosuolo e spingono per essere riportati alla luce. Per le Catacombe di San Gennaro basta una breve rampa di scale per riuscire ad accedere a questo nuovo/antico mondo da scoprire. Il nucleo originario risale al II secolo d.C. e si tratta, probabilmente, del sepolcro di una famiglia gentilizia che poi donò gli spazi alla comunità cristiana. L'ampliamento iniziò nel IV secolo d.C. in seguito alla deposizione delle spoglie di Sant'Agrippino. Ancora oggi, nella Basilica ipogea di Sant'Agrippino viene celebrata la messa.
Il Tour alle Catacombe di San Gennaro – site in Via Capodimonte 13, accanto alla Basilica del Buon Consiglio – dura 1h e può essere seguito sia in lingua inglese che in italiano. Il prezzo del biglietto INTERO ha il costo di 13 euro e le visite sono previste dalle 10 alle 17, con chiusura il mercoledì.
Le Catacombe di San Gaudioso: tutte le info
Le Catacombe di San Gaudioso si trovano sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, nel cuore del Rione Sanità. Il complesso rappresenta uno dei principali cimiteri paleocristiani della città. Il primo nucleo della catacomba sorse fra il IV e il V secolo d.C., ma vennero ampliate in seguito alla sepoltura di San Gaudioso, deposto qui tra il 451 e il 453 d.C.
La Catacomba di San Gaudioso è la seconda per ampiezza di Napoli, e in essa convivono elementi paleocristiani e del XVII secolo. Con l’acquisto del biglietto per le Catacombe di San Gennaro si hanno 12 mesi per visitare anche quelle di San Gaudioso.
Catacombe di San Severo: si possono visitare?
La catacomba di San Severo, che risale al V secolo d.C., e i suoi affreschi non sono ancora accessibili al pubblico. Della catacomba originale, oggi resta una stanzetta quasi quadrata cavata nel tufo. Nel corso dei secoli, infatti, ha subito vari rimaneggiamenti, fino alla demolizione di un lato per la costruzione di una casa canonica. Si può visitare la Basilica di San Severo che al suo interno ospita l’opera di Jago “Figlio Velato”.
Ipogei e altri luoghi funerari sotterranei a Napoli
Napoli, però, racconta la sua storia sotterranea anche grazie agli ipogei o altri luoghi funerari, come il Cimitero delle Fontanelle, l’Ipogeo dei Cristallini e l’Ipogeo della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Secondigliano. L’Ipogeo dei Cristallini – composto da 4 spazi – è una rara testimonianza di pittura ed architettura ellenistica, situato nel cuore del Rione Sanità-Vergini ed è visitabile dal martedì alla domenica con turni di visite dalle ore 10.00 alle ore 15.00. La visita può essere con audioguida (12 euro) o con visita guidata (18 euro).