La sosta per le Nazionali si trasforma spesso in un laboratorio di idee, e gli ultimi impegni internazionali hanno mandato segnali chiarissimi a Castel Volturno. Le prestazioni dei protagonisti offensivi azzurri sono sotto gli occhi di tutti: Rasmus Højlund è andato a segno due volte in due gare con la maglia della Danimarca, dimostrando un fiuto del gol ritrovato, mentre Kevin De Bruyne contro l'Italia è stato un autentico splendore per strapotere fisico, palloni sradicati agli avversari e lettura tattica della gara.
I principali attori dell'attacco azzurro sprizzano salute. La domanda sorge quindi spontanea: è giusto continuare a imbrigliarli nei vecchi schemi o conviene cucire loro addosso un abito tattico che ne esalti al massimo l'intesa?
Il 4-3-3, retaggio delle passate stagioni, continua a produrre una mole offensiva insufficiente per le ambizioni del Napoli. Ecco perché Massimiliano Allegri potrebbe cogliere l'occasione di questa pausa per ribaltare la scacchiera: abbandonare la difesa a quattro e virare decisi sul 3-5-2. L'obiettivo primario? Regalare ad Højlund un partner d'attacco più vicino, evitando che il danese debba disputare gare di pura sofferenza e botte, isolato e perennemente spalle alla porta contro i centrali avversari.
Il 3-5-2 (o un 3-4-2-1 con vicinanza immediata) permetterebbe di innescare l'ex Atalanta in modo costante. Le alternative per affiancarlo non mancano certo per varianti e fantasia:
Qualità e inserimenti: De Bruyne o Vergara posizionati sulla trequarti o a supporto immediato per rifinire e duettare nello stretto;
Dribbling e imprevedibilità: Neres o Alisson Santos liberi di svariare attorno alla prima punta;
Peso e centimetri: La soluzione Lucca per determinate partite dove serve occupare l'area di rigore con doppio centravanti.
Questo assetto consentirebbe di retrocedere Giovanni Di Lorenzo sulla linea dei tre centrali difensivi liberando la spinta totale sulle corsie esterne: Politano o il giovane Favasuli a destra e l'incontenibile falcata di Spinazzola a sinistra.
Alla ripresa del campionato, fissata per la sfida contro il Frosinone, aprirà un blocco decisivo di 9 partite consecutive prima della sosta successiva. Un tour de force in cui ci si gioca una fetta enorme della stagione. Chissà che la vera sorpresa di Allegri per cambiare marcia non sia proprio questa svolta a tre.