Tributi, servizi pubblici, dissesto e opere finanziate dal PNRR. Sono questi i temi al centro dell'incontro promosso dall'associazione Benevento Domani, tenutosi a Palazzo Paolo V, dal titolo “Benevento oggi: cittadini TarTassati, città ipotecata”.
Al centro della discussione è finita innanzitutto la pressione fiscale. Benevento Domani ha messo a confronto i principali tributi comunali con quelli di altri capoluoghi, sostenendo che il Comune continui a mantenere aliquote elevate anche dopo la conclusione del periodo legato al dissesto. In particolare, l'associazione ha richiamato i livelli della TARI, dell'IMU e dell'addizionale comunale IRPEF, evidenziando come, a suo giudizio, il peso della fiscalità locale non trovi una corrispondenza sufficiente nell'equilibrio dei conti.
Un ragionamento che parte dai numeri del rendiconto 2025. Secondo la lettura proposta da Benevento Domani, le entrate correnti del Comune ammontano a poco più di 72 milioni di euro e per oltre due terzi derivano dalla componente tributaria. L'associazione sottolinea inoltre la presenza di un disavanzo da ripianare e di un equilibrio di parte corrente negativo. Si tratta, nelle parole del presidente Nicola Boccalone, di elementi che meritano una riflessione sul rapporto tra livello della tassazione, spesa corrente ed effettiva capacità di equilibrio del bilancio.
Acqua, mensa e parcheggi: servizi che guardano oltre il mandato
Un secondo capitolo riguarda i servizi affidati o gestiti attraverso società partecipate e concessionari. L'associazione ha posto l'attenzione soprattutto sulla durata degli affidamenti relativi a acqua, mensa scolastica e sosta a pagamento, sottolineando come si tratti di decisioni destinate a produrre effetti anche oltre la scadenza dell'attuale amministrazione. Ben 25 anni, fino al 2050 per il ciclo dell'acqua con Sannio Acque, 5 anni per la mensa, 15 anni di concessione per la sosta.
Il nodo PNRR "occasione mancata"
Particolarmente rilevante, nell'incontro, il capitolo dedicato alle opere finanziate dal PNRR. Nel mirino sono finiti tre interventi considerati strategici per la città: la demolizione e ricostruzione del complesso scolastico Nicola Sala-Federico Torre, l'intervento sull'edificio scolastico G.B. Lucarelli e la riqualificazione dell'area ex Orsoline-Malies.
Il finanziamento complessivo indicato dall'associazione supera i 38 milioni di euro. Benevento Domani sostiene che le opere non risultino ultimate e pone quindi una serie di interrogativi sulle conseguenze finanziarie derivanti dal mancato rispetto delle scadenze previste per gli interventi e per la rendicontazione.
Dal dissesto alla gestione dei conti
In primo piano anche il tema del dissesto finanziario. Benevento Domani ha ricostruito il passaggio dal risanamento della situazione debitoria alla gestione ordinaria dei conti, sostenendo che la conclusione della fase di dissesto non possa esaurire la discussione sulla sostenibilità finanziaria dell'ente. Boccalone ha insistito sulla necessità di guardare prima alla struttura della spesa e poi al livello delle entrate, mettendo in relazione il mantenimento di una pressione fiscale elevata con gli equilibri del bilancio.
"Il cittadino di Benevento tartassato è una realtà" ha affermato Boccalone, richiamando in particolare il confronto con altri capoluoghi campani. E sul PNRR ha parlato di una "occasione mancata", riferendosi al rischio che eventuali ritardi nella realizzazione delle opere possano tradursi in ulteriori esigenze finanziarie per il Comune.
La domanda posta a Palazzo Paolo V, dunque, è soprattutto finanziaria: quale sarà il conto delle decisioni assunte oggi sulla prossima amministrazione e, soprattutto, sui cittadini di Benevento?