Benevento

Anche Simone Verdi si è aggregato al gruppo. Era l'ultimo degli infortunati rimasti in quel “limbo” caratterizzato dalle “mani dei preparatori atletici”. La parte medica l'aveva già conclusa la settimana scorsa, ora si lascia alle spalle anche quella riservata alla rifinitura della condizione fisica. Sono state confermate tutte le previsioni, tenendo conto anche della volontà del giocatore che aveva sottolineato di non voler rischiare di rientrare in gioco con la spada di Damocle di una condizione poco adeguata al periodo “post-infortunio”. Sono state usate tutte le prudenze possibili, ora il giocatore può finalmente fare il passo decisivo e mettersi di nuovo in gioco per dare una mano a chi ha creduto tanto nelle sue infinite virtù tecniche. 

Per chi non lo ricordasse, Simone Verdi si fermò nei minuti finali di Fiorentina-Benevento in Coppa Italia, era la vigilia di ferragosto, il 14. Era entrato bene, anche se non ancora al meglio della condizione e aveva chiamato il portiere viola De Gea a due parate importanti sui suoi calci di punizione. Sembrava un nuovo inizio dopo le ultime tormentate stagioni e invece la dea bendata era in agguato e si presentò nelle sembianze di una “distrazione muscolare” addirittura alla pianta del piede. Infortunio insolito e molto insidioso, che ha richiesto attenzione e pazienza.

Ora finalmente il giocatore pavese è fuori dal tunnel e dovrebbe cominciare a mettere nelle gambe un po' di ritmo per essere subito utilizzabile da Floro Flores. A questo proposito sembra fatta apposta l'amichevole del primo ottobre a San Marco dei Cavoti, dove Floro potrà vedere con attenzione come procede la crescita degli ex infortunati, Simonetti, Romano e, appunto, Verdi.