Napoli

"Nulla restituirà mai Giulio ai suoi affetti, ai suoi amici, alla sua comunità. La sua vita, il suo lavoro, il suo sguardo curioso sul mondo sono stati spezzati dieci anni fa al Cairo, la città che aveva scelto per le sue ricerche accademiche.

Giulio Regeni è stato sequestrato, torturato e ucciso. Sul suo corpo martoriato c'era "tutto il male del mondo". Oggi la sentenza della Corte d'Assise di Roma risponde alla richiesta di verità e giustizia che la sua famiglia, supportata in ogni istante dall'avvocata Alessandra Ballerini, ha gridato ovunque. Occorre ringraziare investigatori e magistratura per il loro lavoro fondamentale".

E' quanto scrive il presidente della regione Campania Roberto Fico.

"È stato un percorso lungo, faticoso e doloroso per la famiglia di Giulio. Paola, Claudio e Irene hanno dimostrato una caparbietà, una forza e una dignità commoventi.

Oggi li abbracciamo forte e li ringraziamo. Perché la loro richiesta di verità e giustizia è la richiesta di un Paese intero. E se siamo arrivati a questo atteso risultato, è merito loro. Da oggi una cosa è certa: il Governo egiziano non è più innocente".