Salerno

La tappa di Vincenzo De Luca alla Leopolda, per l'iniziativa politica di Matteo Renzi, finisce al centro dello scontro politico salernitano. In particolare, l'impegno spesa da 1200 euro - reso noto con una determina - per il pernottamento nei giorni 2, 3, 9 e 10 ottobre a Firenze.

"Se così fosse - dichiarano Franco Massimo Lanocita, capogruppo consiliare di Avs, e il consigliere Rino Avella - ci troveremmo dinanzi ad una violazione della legge in materia di missioni istituzionali, perché la partecipazione ad un’iniziativa prettamente politica  o partitica non può essere spacciata come missione per funzioni istituzionali. Secondo i principi dell’ordinamento degli enti locali, disciplinati  dall’art. 84 del Tuel e ribaditi dalla giurisprudenza consolidata della Corte dei Conti, affinché il viaggio di un amministratore pubblico possa qualificarsi  come missione istituzionale, con diritto al rimborso delle spese, la presenza dell’amministratore deve rispondere a un oggettivo interesse  pubblico del Comune e non a una scelta personale o politica".

Insomma, le spese le sostiene il Comune se si tratta di tavoli interistituzionali, inaugurazioni ufficiali, incontri con ministeri ed enti pubblici per questioni legate al territorio.  “Se a Firenze nei giorni indicati nella determina  - concludono Lanocitae Avella -  il sindaco De Luca non rappresenterà il Comune per gli eventi suddetti, ma parteciperà esclusivamente alla Leopolda allora le spese di viaggio e soggiorno deve pagarsele di tasca propria e non con i soldi dei contribuenti,  senza gravare cioè sulle casse comunali già appesantite dai debiti e dal piano di rientro, come spesso egli stesso ricorda”.