Benevento

"Come uomo delle Istituzioni e come esponente politico che mi ha visto condividere con Clemente Mastella un lungo percorso politico. sento di esprimere la mia vicinanza umana ad un uomo che da oltre cinquant’anni attraversa la storia della Repubblica italiana, portando con sé una formazione profondamente segnata dalla tradizione democristiana e da una concezione della politica vissuta come servizio alla comunità".

Così il Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi in una nota in cui dettaglia "Chi, come Clemente Mastella, dopo aver ricoperto ruoli nazionali, ha scelto di dedicarsi alla propria città conosce ancora meglio una verità incontestabile: un sindaco non amministra una città che gli è estranea ma amministra una comunità che sente profondamente sua, che sente di appartenergli. La responsabilità pubblica consiste nell’affrontare con serietà, misura e senso del dovere il mandato ricevuto dalla volontà popolare.

Ricordo ancora la lezione di un Cardinale. che spesso frequentavo. il quale amava ripetere che nella vita come nelle istituzioni religiose e politiche chi ha una responsabilità deve mettere ordine nelle istituzioni che rappresenta e non “abbattere il Tempio”, come evocato da questa pagina evangelica che ci consegna una forte lezione politica.
Quando l’assenza di pensiero politico ha come esito fasi di dura contrapposizione e atteggiamenti reiterati di scontro si chiedono le dimissioni a chi è animato solo da passione civile per la propria Terra senza esserne minimamente responsabile.

Quindi perché Clemente Mastella dovrebbe dimettersi? Perché dovrebbe abbattere il Tempio e distruggere quello che ha costruito? Benevento, in questi anni, ha potuto rivendicare una stagione di attenzione e di valorizzazione che non può essere cancellata dal rumore della cronaca.

Viviamo in un tempo nel quale sembra prevalere la necessità di dare immediatamente un giudizio su tutto e su tutti. La velocità della comunicazione rischia diffondere uno scenario politico diverso dalla realtà e di diventare velocità del giudizio.
In momenti come questi, nei quali il dibattito pubblico tende facilmente a farsi concitato, è necessario richiamare la politica alla sua responsabilità più autentica: servire le istituzioni e, attraverso di esse, la comunità.

Occorre recuperare equilibrio, capacità di discernimento e senso delle istituzioni.
Credo che occorra una certa forza interiore per non unirsi al coro quando tutti urlano, per non trasformare una vicenda personale in una responsabilità collettiva.
Alla Magistratura, che noi tutti riconosciamo autorevolezza, spetterà l’accertamento dei fatti, l'individuazione delle responsabilità personali e l’applicazione della legge.
Alla politica e chi rappresenta le istituzioni spetta il compito di continuare a fare ciò per cui è nata: costruire opportunità, guidare i cambiamenti generando speranza per il futuro.
La figura di Clemente Mastella rappresenta, per storia personale e politica, una testimonianza dell’importanza del confronto, della partecipazione e della capacità di mantenere un rapporto diretto con il territorio e con le persone. La cultura politica che condividiamo ci insegna che il pluralismo delle idee, la dialettica tra opinioni diverse, il confronto sono indispensabili alla democrazia.
Mi sento di sostenere e incoraggiare il Sindaco Mastella di continuare il suo mandato forte della sua storia, integrità e responsabilità politica che non può essere pregiudicata da una cronaca che personalmente non gli appartiene.
E’ tempo di recuperare una politica capace di pensare prima ancora di parlare: meno rumori labiali, meno polemiche, più idee; meno reazioni immediate, più cultura politica, più visione".