La brutta prova di Crotone ha lanciato campanelli d'allarme sia sotto il profilo tecnico che temperamentale. Serse Cosmi sa bene quanto conti reagire dopo una sconfitta che brucia, lascia tanto amaro in bocca soprattutto sotto il profilo della "supponenza" messa in campo sin dal fischio d'inizio. Resta quello il nervo scoperto del tecnico della Salernitana, perchè ci sta perdere (magari non con 60' di superiorità numerica senza calciare in porta), ma toppare la gara sotto il profilo caratteriale è lesa maestà. Tutto certificato anche dalle parole nel post-Crotone, l'ammissione di colpe nel non aver trasferito i giusti input, diventato poi argomento centrale alla ripresa degli allenamenti.
Le possibili soluzioni
L'idea di poter ripartire dallo stesso undici appare poco praticabile, seppur l'ossatura sarà la stessa e il credo tattico va verso la riconferma del 4-4-2 che fatica ancora a dispensare equilibrio ma almeno permette di avere pericolosità ed incisività offensiva. Cosmi pensa di intervenire in ogni reparto. In difesa studia le condizioni di Capuano anche se Pieraccini e Celiento sono in netto vantaggio. A sinistra possibile chanche per Zoia al posto di Anastasio. In mezzo al campo, Varela Djamanca può rappresentare una tentazione di formazione al posto di un Achik apparso abulico, poco preciso.
Le idee per l'attacco
E poi c'è il nodo attacco. D'Ursi si fa apprezzare per la sua generosità, La Gumina è sempre un pericolo. Lescano però grida a gran voce la possibilità di una chance dal 1'. Cosmi sa bene che ne perderebbe in dinamsmo e velocità ma il peso e il blasone del sudamericano sono aspetti da non sottovalutare.