Le organizzazioni sindacalo Fai Cisl, Fla Cgil e Uila Uil della Campania scendono in campo con forza ed estrema preoccupazione per denunciare la grave situazione in cui versa il settore della forestazione diventata ormai insostenibile.
La lettera è rivolta all'assessora regionale all'agricoltura Maria Carmela Serluca e al presidente della commissione agricoltura della regione Campania Raffaele Aveta.
"Nonostante le continue richieste, ad oggi non è pervenuta ancora alcuna convocazione utile ad avviare un confronto istituzionale. Nel frattempo, le condizioni di lavoratrici e lavoratori del settore continuano a
peggiorare:
Il Cirl è scaduto da nove mesi, con il percorso di rinnovo che vede continui rallentamenti e addirittura spostamento di incontri prefissati senza darne nemmeno comunicazione.
Le mensilità arretrate di stipendio continuano ad accumularsi, aggravando una situazione economica e sociale già estremamente delicata per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.
I vivai forestali sono ridotti al minimo per quanto riguarda l’organizzazione degli addetti sui cantieri.
Manca qualsiasi comunicazione rispetto al Depf 2027/2029 base per ogni progettazione immediata e futura e più in generale, non vi è un confronto complessivo e strutturato sulle tematiche della forestazione, indispensabile per affrontare criticità che non possono più essere rinviate.
La tensione tra le lavoratrici e i lavoratori è ormai diffusa e risultano sempre più elevate difficoltà di confronto e relazione in alcune enti delegati.
Per tali ragioni, le forze sindacali richiedono nuovamente e con urgenza la convocazione di un
incontro dedicato, entro sette giorni a partire dalla data odierna, finalizzato a discutere le questioni esposte e a definire un percorso chiaro e condiviso.
"Qualora ciò non dovesse pervenire alcuna convocazione, le scriventi - fanno sapere - in continuità con lo stato di agitazione già proclamato nelle missive precedenti, saranno costrette a indire uno sciopero del settore forestale in Campania, con manifestazione pubblica".
La lettera è firmata dai segretari generali delle forze sindacali scese in campo: Bruno Ferraro, Igor Prata e Fabio Formisano.