La SSC Napoli ha annunciato una nuova collaborazione con Twinning Project ETS, nell’ambito di un programma dedicato al reinserimento sociale delle persone in stato di detenzione. «Lo sport come occasione di crescita, inclusione e costruzione di nuove prospettive», questi i valori da cui prende vita questa partnership, come si legge nel comunicato rilasciato dal club.
Twinning Project è un’organizzazione che sviluppa progetti in partnership con società sportive e realtà del sistema penitenziario, mettendo l’esperienza e le competenze del mondo del calcio al servizio di percorsi rivolti alle persone detenute. Fondato nel 2018 nel Regno Unito, il programma è oggi attivo in diversi Paesi e ha già dato vita a collaborazioni con club professionistici anche in Italia.
Il Napoli per i detenuti: il progetto con la Casa Circondariale di Secondigliano
L’iniziativa sarà realizzata a Napoli, con il sostegno di Enel Cuore, l'Ente Filantropico del Gruppo Enel, presso la Casa Circondariale “Pasquale Mandato” di Secondigliano, coinvolta tramite il Garante campano dei detenuti. Il progetto prevede un percorso nel quale l’attività calcistica sarà affiancata da momenti di formazione dedicati alla crescita personale e all’acquisizione di competenze utili anche al di fuori del campo.
SSC Napoli prenderà parte al programma attraverso il coinvolgimento di tecnici qualificati del proprio Settore Giovanile, che riceveranno una preparazione specifica sulla metodologia sviluppata da Twinning Project prima dell’avvio delle attività.
Teoria e pratica con i detenuti: SSC Napoli per il sociale
Le sessioni alterneranno teoria e pratica e saranno costruite attorno ad alcuni dei principi propri dello sport di squadra, tra cui comunicazione, collaborazione, leadership, responsabilità individuale e capacità di affrontare le difficoltà e individuare soluzioni. Il programma integra infatti contenuti di coaching calcistico con moduli dedicati allo sviluppo di competenze personali e relazionali.
Con questa iniziativa SSC Napoli rafforza il proprio impegno nelle attività di responsabilità sociale e mette le competenze del Club a disposizione del territorio, a sostegno di un progetto che riconosce allo sport un’importante funzione educativa e sociale.