"Dopo i due precedenti passaggi alla Camera e al Senato, è evidente che la nuova legge elettorale è stata scritta non solo per provare a favorire il centrodestra nel suo complesso, ma addirittura per riportare dentro il Parlamento le stesse persone che oggi siedono in Parlamento sugli scranni della maggioranza. Questa legge elettorale è stata fatta da una élite politica per se stessa".
Lo ha detto la deputata Carmela Auriemma, vice presidente del gruppo M5S e coordinatrice provinciale napoletana, nel suo intervento come relatrice di minoranza sulla legge elettorale.
"Il premio di maggioranza di ben 105 parlamentari - ha aggiunto - è del tutto illogico, una distorsione grave che premia in modo abnorme chi prende anche solo lo 0,1% in più. Le preferenze che Meloni dice di aver introdotto sono una presa in giro: con i capilista bloccati tutti sanno che il Parlamento sarà ancora pieno di nominati che scavalcheranno i candidati che ottengono le preferenze dei cittadini. La famigerata norma sulle firme imposte alle liste non rappresentate in Parlamento è gravissima, uno sbarramento implicito e antidemocratico contro le nuo ve forze politiche e per di più con una procedura che ci riporta indietro nel tempo a metodi napoleonici.
Ad aggravare il quadro, la cancellazione dell'equilibrio di genere tra i capilista bloccati.
Il perché lo sappiamo bene: Forza Italia e Lega hanno molti più uomini che donne tra gli eletti e quindi scrivono la legge in modo tale da garantirsi mano libera per ricandidare e rieleggere tanti uomini. Una postura da casta che trovo sconcertante. Mettendo insieme tutti i tasselli è chiarissimo che questa legge è l'ennesimo atto di prepotenza della maggioranza contro la democrazia e la Costituzione: il centrodestra l'ha scritta solo per provare a blindare se stesso, assumendosi la responsabilità di proporre un testo con vari profili di incostituzionalità"