Napoli

 

Un mese abbondante di cantieri, deviazioni e stravolgimenti al traffico nel cuore pulsante di Napoli. Da lunedì 5 ottobre fino al 9 novembre, la mappa della viabilità  a ridosso dei Quartieri Spagnoli subisce un’ulteriore modifica nell’ambito del piano di riqualificazione dei sampietrini e dei marciapiedi di via Toledo. Le reti e le transenne arrivano nello snodo critico compreso tra piazza Trieste e Trento e vico Sergente Maggiore. Un intervento necessario per restituire decoro alla storica "ex via Roma", ma che porta con sé lo strascico di modifiche in corsa, intoppi burocratici e ripensamenti strategici dell'amministrazione comunale.

I retroscena del piano: dai rilievi dei Vigili alle variazioni in corsa

L'avvio del cantiere nel tratto tra piazza Trieste e Trento e vico Sergente Maggiore non rappresenta una sorpresa assoluta, quanto piuttosto il recupero di un ritardo accumulato. Secondo i piani originari del Comune, le lavorazioni in questo punto specifico avrebbero dovuto prendere il via già a gennaio. A frenare i picconi sono stati i sopralluoghi effettuati dalla Polizia Municipale, che hanno portato alla luce criticità strutturali legate all'accesso dei passi carrabili residenti.

I rilievi dei Vigili Urbani hanno imposto un cambio di marcia immediato alla Giunta guidata dal sindaco Gaetano Manfredi e all'assessorato alle Infrastrutture, presieduto da Edoardo Cosenza. L'amministrazione è stata costretta a dirottare temporaneamente le maestranze sull'incrocio con via Santa Brigida. Non si tratta peraltro del primo aggiustamento di rotta: la pianificazione iniziale prevedeva una progressione per micro-cantieri a scendere da piazza Carità, successivamente accantonata per la necessità tecnica di intervenire partendo dal lato della Galleria Umberto.

L'ordinanza 1692/2026: come cambia la viabilità nei Quartieri

Per limitare l'impatto sul flusso veicolare e pedonale di una delle arterie più frequentate della città, il dispositivo stabilito dall'ordinanza comunale n. 1692/2026 dispone la chiusura totale al transito veicolare nel tratto compreso tra piazza Trieste e Trento (all'altezza dell'incrocio con via Nardones) e il civico 227 di via Toledo.

Nel dettaglio, le disposizioni per il traffico locale prevedono:

Divieto di transito: In vigore in via Carlo De Cesare (tra via Toledo e Salita Sant’Anna di Palazzo) e in vico Sergente Maggiore (tra via Toledo e via Speranzella). L'accesso resta consentito esclusivamente ai residenti diretti ai passi carrabili autorizzati.

Inversione del senso di marcia: Modificato il senso di circolazione nel tratto di Salita Sant’Anna di Palazzo compreso tra via Carlo De Cesare e via Nardones (con direzione verso quest'ultima) e nella piazzetta Sant’Anna di Palazzo tra via Carlo De Cesare e vico Sergente Maggiore (in direzione di vico Sergente Maggiore).

Ulteriori restrizioni: Istituiti ulteriori divieti di transito e sensi unici alternati su diversi segmenti di via Toledo, via Carlo De Cesare, vico Sergente Maggiore e via Speranzella, i cui dettagli operativi sono consultabili nell'ordinanza integrale.

Tempistiche e materiali: la scommessa sulla pietra etnea

Se da un lato il restringimento delle carreggiate e la presenza delle recinzioni continuano a mettere alla prova residenti e commercianti, dall'altro Palazzo San Giacomo difende la bontà dell'opera. La scelta dell'assessorato è stata quella di procedere a blocchi ridotti per attutire l'impatto economico e turistico sulla zona.

La conclusione definitiva dei lavori per l'intera arteria è fissata entro la fine del 2028, data in cui la pavimentazione sconnessa di via Toledo dovrebbe diventare un ricordo. Sui tratti di marciapiede già ultimati l'intervento si mostra con evidenza: l'assessore Cosenza ha preteso l'impiego della pietra etnea, scelta per garantire una resistenza meccanica e una tenuta nel tempo superiori rispetto ai materiali usati in passato. Resta da verificare se la cronoprogrammazione resisterà a eventuali nuovi imprevisti sul campo.