La notizia arriva dallo studio dell'avvocato Vincenzo Piscitelli: “il Tribunale di Benevento ha riconosciuto la responsabilità di KOS Care S.r.l. (Villa Margherita) per l’infezione contratta da un paziente durante il ricovero e per il successivo aggravamento delle condizioni, condannandola al pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno”.
Il legale fa riferimento alla sentenza n. 1192/2026, pubblicata il 10 agosto 2026. “Al centro della querelle una vicenda che risale ai primi mesi del 2020 quando il paziente venne ricoverato presso la struttura sanitaria per sottoporsi ad un percorso di riabilitazione.
Durante la degenza – spiegano gli avvocati Vincenzo e Michela Piscitelli -, nel periodo in cui nella clinica si stava diffondendo il Covid-19, il paziente aveva contratto l’infezione e sviluppato una grave polmonite, l’infezione comportò quindi un lungo percorso di cure e assistenza, oltre a conseguenze permanenti sull’apparato respiratorio.
Il risultato è stato raggiunto al termine di un’attività difensiva articolata, condotta dallo Studio Legale Piscitelli&Partners che ha seguito la vicenda sin dalla fase stragiudiziale e hanno curato la ricostruzione completa del caso davanti al Tribunale adito.
I legali hanno “raccolto e valorizzato la documentazione sanitaria relativa all’intero percorso del paziente: dal ricovero a Villa Margherita alla positività al Covid-19, mostrando particolare attenzione alla situazione presente nella struttura durante quei giorni, caratterizzati dalla diffusione di un focolaio e da numerosi contagi tra i pazienti ricoverati.
Il Tribunale ha ritenuto provato che il contagio fosse avvenuto durante il ricovero... . La sentenza rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto sul piano documentale, medico-legale e processuale e costituisce un importante risultato per per il paziente che ha visto accertate le proprie ragioni dopo un lungo percorso giudiziario. La pronuncia – concludono gli avvocati Piscetelli, resta soggetta agli ordinari mezzi di impugnazione previsti dall’ordinamento giudiziario”.