Napoli

 

Ammontano ad oltre 400 milioni di euro le risorse già messe in campo dalla Regione Campania per il risanamento del fiume Sarno, con l'obiettivo dichiarato di restituire ai cittadini un corso d'acqua definitivamente bonificato entro quattro o cinque anni. È questa la linea  emersa durante la seduta monotematica del Consiglio regionale dedicata all'emergenza ambientale del Sarno, convocata su iniziativa dell'opposizione.

Nel corso del suo intervento ad aula e stampa, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha tracciato la roadmap dell'amministrazione, puntando su un doppio binario: l'accelerazione dei cantieri e una linea di tolleranza zero contro i reati ambientali.

Sversamenti illeciti e pene severe

"Ci muoveremo su due aspetti fondamentali: il progetto madre per il risanamento, che proseguirà nei tempi più rapidi possibili, e l'inasprimento delle pene per chi si azzarda a sversare", ha dichiarato il governatore Fico. "In questa regione lo sversamento abusivo rappresenta un danno criminale alla salute, all'ambiente e al vivere civile. Saremo inflessibili e implacabili: arriveremo fino alla sospensione delle autorizzazioni e delle licenze per le attività produttive fuorilegge. La salute è il primo diritto costituzionale che la nostra amministrazione intende garantire".

Il piano d'intervento e i tempi di realizzazione

La bonifica del fiume rappresenta una priorità strategica per la nuova Giunta. Per velocizzare le operazioni, l'amministrazione sta proseguendo il lavoro avviato in precedenza basandosi su un accordo quadro e su un bando già assegnato. "Vogliamo essere la giunta che in 4 o 5 anni riconsegnerà il Sarno pulito alla comunità", ha ribadito Fico, sottolineando come la disponibilità dei fondi consentirà di dare la massima accelerazione ai cantieri sul territorio.

La protesta dell'opposizione e le polemiche politiche

I toni del dibattito si sono accesi a margine dell'aula. La seduta straordinaria, promossa dall'opposizione attraverso una raccolta firme a norma di Statuto, è stata accompagnata da una provocazione simbolica guidata dal capo dell'opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, affiancato dal capogruppo dei conservatori Sebastiano Odierna. Prima dell'inizio dei lavori, la delegazione si è recata direttamente sulle sponde del fiume per prelevare un campione d'acqua, consegnato poi simbolicamente al governatore.

"La Regione Campania è stata governata per vent'anni dal centrosinistra, che non ha risolto questa bomba ecologica", ha attaccato Sangiuliano. "Fico guida l'ente da pochi mesi, ma le forze politiche che lo sostengono sono lì da decenni e hanno gestito risorse ingenti che sono state evidentemente sperperate senza portare ai risultati sperati".