Benevento

Dopo l’amichevole tra il Benevento e il San Marco dei Cavoti, disputata nel centro fortorino, il sodalizio giallorosso si è spostato presso il PalaCroc, struttura rinnovata in cui si è svolto un consiglio comunale a hoc per conferire la cittadinanza onoraria al presidente Vigorito. Un momento particolarmente atteso dal sindaco Marino che evidenziato la volontà di rendere omaggio al massimo dirigente giallorosso: “Il nostro obiettivo è far conoscere San Marco fuori da San Marco. Conosco Vigorito da trent’anni, quando lui ha cominciato a frequentare questo territorio con la sua attività imprenditoriale. Abbiamo iniziato questo percorso sostenendo l’energia alternativa e oggi celebriamo questa manifestazione. Vigorito ha dato lavoro a tante persone del territorio, 83 nostri giovani non sono andati altrove e questo è molto importante”.  Nel corso del consiglio sono state lette le motivazioni, quale “riconoscimento per l’attività imprenditoriale svolta nel territorio comunale che attesta la stima del territorio nei suoi confronti, ma anche per il contributo dello sviluppo energetico del territorio, oltre allo sviluppo occupazionale. La cittadinanza onoraria è la gratitudine del Comune di San Marco dei Cavoti all’avvocato Vigorito”. 

Vigorito: "Questo riconoscimento mi rende orgoglioso"

Il conferimento è avvenuto all’unanimità. Subito dopo, è intervenuto il presidente Vigorito che ha ringraziato con grande emozione il Comune di San Marco dei Cavoti: “Questo riconoscimento mi rende orgoglioso, non perché è rivolto a me, ma perché è voluto da una comunità che ho avuto modo di conoscere in trent’anni. In questo paese è bello starci, probabilmente abbiamo fatto tutti qualcosa perché sia così. Se mi state concedendo di essere vostro concittadino, probabilmente abbiamo superato qualche problema. Preferisco parlare sempre di ciò che dovrò fare domani, mentre quanto fatto in passato è stato remunerato dalla vita. Non vale la pena di ricordarlo, se non per evitare gli stessi errori. Sono arrivato a San Marco dei Cavoti nel 1993, non conoscevo nulla di questo territorio. Non c’era niente, pensavo mi fossi sbagliato. Ciò che è successo ha cambiato la mia vita e mi auguro che abbia permesso a qualche altro di viverla meglio. Volevo fortemente che questo territorio avesse un ritorno quando abbiamo installato l’eolico. Nessuno mi ha mai rinfacciato nulla, non sono mai andato via da qui. Sono un amante del Fortore. Mi hanno accusato di violentare le montagne, ma non è così: noi le sposiamo perché vogliamo essere sul territorio. Abbiamo mantenuto la promessa. I miei migliori tecnici sono del Fortore. Quando torno in questa terra, mi sento a casa. Oggi stiamo togliendo 127 pale libere da ogni impegno bancario, ne restano 17. Lo avevamo promesso. Vorrei spendere una parola anche per i ragazzi del Benevento Calcio. Loro sono orgogliosi di stare a Benevento. Quando perdiamo, ci diciamo che non possiamo far dispiacere i sanniti. Questo territorio merita molto di più di una Serie C o una Serie B. Io ci provo sempre".