di Paola Iandolo
Si presentava come "guaritore" e approfittando della condizione di fragilità emotiva della persona offesa, l'ha indotta a subire atti sessuali. Arrestato dai carabinieri un 60enne finto guaritore accusato di violenza sessuale nei confronti di una 23enne, barista in un locale del capoluogo. L'uomo è finito ai domiciliari e nelle prossime ore sarà sottoposto all'interrogatorio di garanzia. La ragazza ha trovato i coraggio di denunciare grazie ad un centro antiviolenza operativo in Irpinia.
Le violenze ad agosto
Dopo averla invitata a casa sua per sottoporla ad una terapia finalizzata alla sua guarigione fisica e spirituale, l'avrebbe indotta a stendersi sul letto della sua stanza e a sfiorarla sulle parti intime e sul seno. "Vedi lo stai facendo tu, io non sto facendo niente". In un'altra circostanza, a distanza di alcuni giorni, condotta nuovamente presso la sua abitazione, indicando la pistola presente nel comodino, l'uomo le riferì che si sarebbe suicidato se lei non lo avesse assecondato nelle sue richieste morbose. Quando la ragazza ha provato poi ad interrompere il rapporto di frequentazione, l'ha minacciata di utilizzare le registrazione captate durante un loro incontro: "se non posso averti io, non ti deve avere nessuno, la tua relazione è finita"..."hai tempo tre giorni o stai con me e ti darò tutto quello che vuoi o stai contro di me e la tua vita diventerà un inferno".
Le minacce e le molestie
Contestate anche le minacce e molestie nei confronti della 23enne. Episodi che nella persona offesa hanno provocato uno stato di paura nonchè un fondato timore per la sua incolomità al punto da costringerla ad alterare le sue abitudini di vita, a limitare la sua libertà di movimento a guardarsi continuamente intorno, a gestire la paura di essere pedinata sino a maturare propositi suicidari.