Eboli

Feldi Eboli-Sandro Abate Avellino finisce 7-4, al termine di una partita che ha avuto dentro praticamente tutto: gol, ribaltamenti, momenti di sofferenza, accelerazioni improvvise e quella dose di follia che soltanto una sfida così sentita riesce a regalare. E soprattutto una Feldi diversa, una Feldi che questa volta, quando la partita ha provato a sfuggirle di mano, l’ha ripresa con entrambe le mani.

L’inizio è quello che il PalaSele aspettava, le volpi partono forte e costruiscono la prima rete con Block che apre le danze, Lavrendi raddoppia poco dopo e non sono passati nemmeno due minuti che le volpi già conducono 2-0. Poi arriva anche il tris di Felipinho, tre gol che sembrano mettere il derby sui binari giusti, ma Avellino non ci sta e riapre la contesa, passando al 3-0 al 3-2 con la doppietta di Marcelinho. Il derby diventa improvvisamente un’altra partita, il vantaggio si assottiglia, la tensione sale e ogni pallone comincia a pesare il doppio. Ma è proprio nel momento in cui serve una risposta che la Feldi la trova, ancora con Lavrendi che firma la sua prima doppietta in rossoblù e manda le squadre a riposo sul 4-2.

Nel secondo tempo Avellino torna sotto, il 4-3 di Everton riapre ancora una volta la sfida e il PalaSele torna a vivere sul filo, con la Feldi che deve dimostrare di essere cambiata rispetto alle ultime uscite e lo fa. Gastaldo trova il 5-3, Echavarria mette la sesta, poi arriva Pietrangelo che firma come Gastaldo il suo primo gol in maglia rossoblù. Il portiere delle volpi, con l’Avellino schierato con il portiere di movimento e la porta ospite sguarnita, calcia dalla propria area e trova una rete che vale il 7-3 e che fa letteralmente saltare il PalaSele. Everton accorcia ancora, ma ormai il derby ha preso la sua direzione. Finisce 7-4.