"Stamane, è stata presentata, presso la sede municipale, da parte del consigliere di opposizione Umberto Iannace, formale richiesta di dimissioni del sindaco in carica, Nascenzio Iannace (in foto), legata all’iscrizione nel registro degli indagati dello stesso sindaco per ipotesi di reati di corruzione/concussione nella ormai famosa vicenda del “Caso Santamaria”. L’invito alle dimissioni è stato dettato da ragioni di opportunità politica e istituzionali anche tenendo conto che la notizia ha generato grave nocumento al decoro dell’Ente Comune di San Leucio del Sannio, all’immagine del paese nonché preoccupazione tra i cittadini. Si ritiene, che pur valendo il principio di presunzione di innocenza ex art.27 Cost., è opportuno che chi ricopre la massima carica rappresentativa dell’Ente mantenga un profilo di assoluta irreprensibilità e terzietà. Non siamo giudici, non spetta a noi condannare e siamo garantisti ma un sindaco indagato per fatti così gravi riguardanti la pubblica amministrazione non può continuare a governare e a rappresentare la nostra comunità nelle istituzioni come se nulla fosse. La sua permanenza alla carica di Sindaco determina una oggettiva difficoltà nel sereno esercizio delle proprie funzioni e pertanto è stato richiesto un passo indietro e cioè “rassegnare le dimissioni”. San Leucio viene prima di tutto". Lo scrive, in una nota, il consigliere di opposizione Umberto Iannace.
San Leucio del Sannio, il consigliere Iannace chiede le dimissioni del sindaco
Al centro l'iscrizione del primo cittadino Nascenzio Iannace tra gli indagati del "Caso Santamaria"
Redazione Ottopagine