Salerno

La scelta della Procura di Salerno di diffondere a mezzo stampa il fotogramma si è rivelata vincente. Non appena gli agenti del commissariato di Polizia di Ariano Irpino hanno visto quei frame, hanno subito riconosciuto Costantino Puopolo. Il 57enne, sottoposto a fermo d'indiziato per tentato omicidio, è ritenuto il responsabile dell'accoltellamento avvenuto lo scorso 23 settembre nel centro storico di Salerno. In casa sono stati trovati i vestiti che indossava quella sera e che compaiono nel fotogramma. Ma gli investigatori hanno acquisito anche degli appunti manoscritti, contenenti considerazioni e pensieri dell'uomo, che dovranno ora essere decriptate da chi indaga.

Il fotogramma di Puopolo è stato riconosciuto anche dalla 23enne che era stata colpita con calci e pugni alle spalle e una coltellata all'altezza della nuca. Il movente di quanto accaduto è ancora in fase di ricostruzione. Il 57enne, prima di essere condotto in carcere, si è professato innocente ed estraneo alla vicenda. In mattinata ha incontrato il suo legale di fiducia, l'avvocato Domenico Carchia, per fare un primo punto in vista dell'udienza di convalida. 

Di seguito la nota integrale diffusa dalla Procura di Salerno:

Nella serata tarda serata di ieri 2 ottobre, personale della Squadra Mobile della Questura di Salerno, congiuntamente a personale del Commissariato di Ariano Irpino, ha dato esecuzione, nel territorio del Comune di Ariano Irpino, al decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Salerno nei confronti di Costantino Puopolo, classe 1969, residente nello stesso Comune della provincia avellinese, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio ai danni di una giovane donna, in relazione ai fatti verificatisi a Salerno lo scorso 23 settembre.

Nello specifico, quella sera, alle ore 21:30 circa, personale dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Salerno interveniva in zona centro storico, precisamente in Largo San Tommaso d'Aquino, per una segnalazione di una donna accoltellata. Sul posto si verificava la presenza di una giovane donna di 23 anni, la quale veniva soccorsa dal 118 e trasportata in codice rosso presso il locale pronto soccorso, dove riceveva le necessarie cure, anche con trasfusioni di sangue, per le ferite riportate.

Nell'immediatezza dei fatti la donna riferiva di esser stata immotivatamente aggredita alle spalle poco prima, nei pressi del luogo dove era stata soccorsa, da un soggetto a lei sconosciuto, che le aveva sferrato anche calci e pugni, per poi accoltellarla alla nuca.
Fin da subito veniva avviata un'articolata attività di indagine, eseguita dalla Squadra Mobile di Salerno e coordinata da questa Procura della Repubblica di Salerno, orientata alla raccolta di ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti e all'individuazione dell'autore; in particolare, l'acquisizione di telecamere, estesa ad una fascia oraria precedente e a zone anche non immediatamente adiacenti al luogo del fatto, consentiva di individuare un uomo compatibile, per aspetto e abbigliamento, all'aggressore. Quest'ultimo riconosciuto in foto anche dalla persona offesa sentita direttamente dal pm in data 2 ottobre, una volta dimessa dall'ospedale.

Nel prosieguo delle indagini, veniva avviata una fervente attività di ricerca dell'uomo in tutta la città di Salerno e nei comuni limitrofi, senza esito positivo. Pertanto, dapprima, si procedeva a diramare i fotogrammi alle altre forze di polizia sul territorio, nonché alle articolazioni territoriali della Polizia di Stato in ambito nazionale, per poi giungere alla divulgazione in data 2 ottobre a mezzo stampa dei medesimi frame, confidando anche nelle possibile collaborazione dei cittadini. L'estensione delle ricerche, come articolate, forniva un positivo riscontro, atteso che personale del Commissariato di P.S. di Ariano Irpino, sempre in stretta collaborazione e immediato coordinamento con gli investigatori della Squadra Mobile di Salerno, riconosceva nelle effigi diramate l'uomo oggetto del decreto di fermo, confermandone la corrispondenza anche sulla base dei documenti identificativi nel frattempo acquisiti dalla Polizia Giudiziaria

Nel frattempo nella giornate di ieri erano prevenute anche segnalazioni da parte dei cittadini - a cui va comunque il ringraziamento di questo ufficio per la fattiva collaborazione -, che avevano confermato la convergenza investigativa sull'uomo residente ad Ariano Irpino.
Il complesso delle risultanze d'indagine e degli elementi di prova acquisiti a carico dell'uomo consentiva, dunque, a questa Procura della Repubblica di Salerno di emettere nella serata di ieri un decreto di fermo di indiziato di delitto, che veniva immediatamente eseguito dai citati uffici della Polizia di Stato.

Contestualmente veniva data esecuzione ad un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti dell'uomo, il cui esito consentiva di rinvenire e sequestrare non solo gli indumenti utilizzati dall'indagato la sera dell'aggressione, ad ulteriore riscontro della sua corretta identificazione, ma anche ulteriore materiale documentale utile alle indagini, tra cui appunti manoscritti sui quali sono in corso approfondimenti, al fine di ricostruire compitamente anche il movente dell'azione violenta. Espletate le formalità di rito, l'uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Ariano Irpino (AV), a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.