“Il calcio mi ha salvato la vita”. Un viaggio nella sua carriera. “Il calcio sulla pelle”, così “La Gazzetta dello Sport” ha deciso di intitolare il panel con protagonista Franck Ribery. Al “Festival dello Sport” di Trento, l’ex numero sette della Salernitana ha ripercorso le tappe più importanti del suo cammino calcistico. E anche sul suo avvento in granata, Ribery spiega: “Dopo la Fiorentina volevo continuare a giocare. Non sapevo cosa fare. Scelsi Salerno perché sentii una passione incredibile in una città caldissima, passionale. Ho sempre giocato con il cuore e lì è stato stupendo. Passare dal Bayern Monaco alla Salernitana non è stato un peso anzi, volevo solo divertirmi e dare tutto me stesso”.
Le parole per Nicola
Bellissime le parole di Ribery per Davide Nicola, suo allenatore in granata: “Per me è stata una persona incredibile. Abbiamo instaurato un rapporto incredibile. Facemmo una salvezza miracolosa, centrammo qualcosa di unico. Fu prezioso per quel cammino e sono stato felicissimo di averlo avuto”. Il francese lo menziona anche tra gli allenatori più importanti della sua carriera.
Sul ritiro
Ribery poi commenta il momento più difficile, il suo ritiro: “Ebbi un problema al ginocchio. Feci tutti i controlli ma avevo dolori lancinanti. Fui dispiaciuto, lasciai credendo che potevo ancora dare il mio apporto. E Nicola mi volle nello staff insieme a Barone ed altri componenti. Lì iniziai il mio cammino da allenatore”.